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La 26^ giornata di Premier League ha confermato quanto la corsa per la Champions e per la salvezza sia incerta e appassionante. Chelsea e Manchester United, entrambe in lotta per il quarto posto, si fermano a un pareggio, regalando spettacolo ma anche un pizzico di frustrazione ai loro tifosi. Il Newcastle rialza la testa e mette in crisi il Tottenham, sempre più in difficoltà, mentre il Manchester City non sbaglia un colpo e si avvicina all’Arsenal. In coda, Bournemouth e Burnley mostrano segnali di vita, mentre Everton e Nottingham perdono terreno.
Si inizia con Chelsea-Leeds, un match che non ha sicuramente annoiato i tifosi presenti sulle tribune di Stamford Bridge . Avanti 2-0 grazie alle reti di Joao Pedro e Palmer, i Blues nel finale hanno poi incassato la rimonta ospite che ha trovato al 73' il 2-2 grazie all’ex Milan e Napoli Okafor.
Non arriva, dunque, il 5° successo di fila nè per i londinesi, ne per il Manchester United, reduce da quattro vittorie consecutive tra Premier e FA Cup. Un gol di Sesko a tempo scaduto evita il ko alla squadra di Carrick col West Ham.
In coda, l’Everton cade in casa contro il Bournemouth (1-2), con Adli e Rayan che ribaltano il momentaneo vantaggio su rigore di Ndiaye. Il Tottenham, invece, crolla anche contro il Newcastle (1-2), confermando la crisi: otto giornate senza vittoria. Un ko che ha spinto la dirigenza ad esonerare Thomas Frank dopo soli otto mesi di gestione.
Il Manchester City impiega appena 39 minuti di primo tempo per archiviare la pratica Fulham (3-0). Semenyo firma il primo gol, poi serve O’Reilly per il raddoppio, mentre Haaland chiude i conti segnando il 29° gol stagionale. I Citizens accorciano così le lunghezze in classifica sull'Arsenal, consolidando la seconda posizione.
L’Aston Villa approfitta di un autogol di Hinshelwood per battere il Brighton (1-0) e difendere il terzo posto. Il Liverpool ritrova il sorriso grazie a Van Dijk, che regala la vittoria contro il Sunderland e mantiene vive le speranze europee. Invece, Nottingham e Wolves si dividono la posta in palio in uno 0-0 poco spettacolare in ottica salvezza, mentre al Selhurst Park succede l’incredibile: il Crystal Palace passa in vantaggio 2-0, ma subisce il ritorno del Burnley e perde 2-3, segnando una delle rimonte più clamorose della giornata.
Nel posticipo del giovedì, invece, l'Arsenal si fa bloccare dal Brentford. I Gunners dopo aver faticato nel primo tempo, sbloccano la gara nella ripresa con Madueke grazie ad un preciso colpo di testa. Una mera illusione perché i padroni di casa non si arrendono e trovano il pareggio con Lewis-Potter. Di conseguenza la lotta per il titolo resta aperta, in quanto i punti che separano i Citizens dai Gunners sono soltanto quattro.
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