derbyderbyderby calcio estero PSG-Chelsea, Luis Enrique: “I campioni siamo noi, i problemi sono degli altri”
VERSO IL BIG MATCH

PSG-Chelsea, Luis Enrique: “I campioni siamo noi, i problemi sono degli altri”

Francesco Intorre
Il tecnico spagnolo infiamma la super sfida contro i Blues. Parole al miele per la sua squadra e un messaggio chiarissimo agli avversari londinesi: a Parigi non si ha paura di nessuno.
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Quando le luci della ribalta si accendono sui grandi palcoscenici, le partite cominciano molto prima del fischio d'inizio. Iniziano nelle sale stampa, attraverso i giochi psicologici e le frasi ad effetto e in questo, l'allenatore del PsgLuis Enrique si conferma un maestro assoluto. In vista del pesantissimo incrocio che vedrà il suo club affrontare il Chelsea agli ottavi di Champions League, il tecnico spagnolo ha deciso di non usare la diplomazia, calando subito sul tavolo l'asso della spavalderia. Nessun timore reverenziale verso la corazzata londinese, ma solo una grande consapevolezza nei propri mezzi.

Il messaggio di Luis Enrique alle avversarie del Psg

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Davanti ai microfoni dei giornalisti presenti in sala stampa, l'ex allenatore del Barcellona, ha indossato l'armatura del condottiero. La pressione di una sfida così delicata rischia spesso di schiacciare le squadre e bloccare le gambe dei giocatori, ma Luis Enrique ha ribaltato la narrazione, spostando tutto il peso sulle spalle degli avversari inglesi.

La sua dichiarazione è un manifesto di onnipotenza sportiva che ha fatto subito il giro del web: "Penso sempre che la mia squadra sia la migliore, indipendentemente dai giocatori che ho a disposizione o degli assenti. Siamo noi i campioni in carica, quindi il problema ce l'hanno gli altri, mica noi". Poche parole, ma taglienti, per compattare lo spogliatoio parigino e lanciare un avvertimento chiaro a chiunque provi a mettersi sulla strada del PSG.

Pressione massima sul Chelsea ma la Champions non è un'ossessione

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Con questa uscita apparentemente presuntuosa, il tecnico del PSG ha di fatto acceso la miccia della supersfida, chiarendo però un aspetto fondamentale sulla mentalità del suo gruppo. La Champions League, che a Parigi è sempre stata vissuta con l'ansia di chi deve vincere a tutti i costi, viene ora gestita in modo diverso, complice anche la vittoria dello scorso anno. "La Champions non deve mai essere un'ossessione per nessun club. È una competizione molto difficile", ha precisato lo spagnolo, cercando di abbassare le aspettative isteriche dell'ambiente. "Noi abbiamo tanta voglia di vincere, ma non deve trasformarsi in una malattia. L'obiettivo è essere competitivi ed arrivare fino in fondo".

Se l'obiettivo di Luis Enrique era quello di intimorire gli avversari togliendo pressione ai suoi, la prima missione in sala stampa è compiuta. Adesso, però, toccherà al campo emettere la sentenza inappellabile.