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Il Real Madrid stacca il pass per la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League nel doppio confronto contro il Benfica. Il parziale complessivo vede sorridere dunque la formazione di Alvaro Arbeloa, che supera José Mourinho con un netto 3-1. Quella contro i portoghesi si è rivelata una vera e propria sfida insidiosa per i Blancos, non solo in campo, ma anche per quanto accaduto al di fuori.
Infatti, se il match di andata è finito sotto i riflettori per il caso Prestianni-Vinicius sul rettangolo di gioco, quello di ritorno ha colpito principalmente gli spalti del Santiago Bernabéu. Vediamo cosa è accaduto realmente durante la sfida Europea tra spagnoli e portoghesi.
Poco prima che il direttore di gara indicasse l'inizio della partita tra le squadre in questione, sugli spalti del Bernabéu viene esposto uno striscione con la dicitura "No al razzismo". Il messaggio è in sostegno del calciatore brasiliano, dopo il caso Prestianni-Vinicius scoppiato nel primo appuntamento contro i portoghesi. Tuttavia, proprio in quel momento le telecamere dell'impianto inquadrano un socio della squadra di casa mentre effettuava il saluto nazista.
Un gesto che indigna tutti e che non ha lascia scampo alla società madrilena, la quale ha immediatamente richiesto l'avvio della procedura di espulsione immediata dallo stadio. Il socio è stato prontamente individuato dagli addetti alla sicurezza ed è stato allontanato dall'impianto poco dopo.
Di seguito, la nota ufficiale del club madrileno, pubblicata attraverso i propri canali ufficiali: "Il Real Madrid CF annuncia di aver chiesto urgentemente alla Commissione disciplinare del club di avviare un procedimento di espulsione immediata nei confronti del membro ripreso dalle telecamere mentre faceva il saluto nazista nella zona in cui si trova la Tribuna dei tifosi. Il tutto avviene pochi istanti prima dell'inizio della partita tra Real Madrid e Benfica".
Continua il club: "Questo membro è stato localizzato dal personale di sicurezza del club pochi istanti dopo la sua apparizione in diretta ed è stato immediatamente espulso dallo stadio Santiago Bernabéu. Il Real Madrid condanna questo tipo di gesti ed espressioni che incitano alla violenza e all'odio nello sport e nella società".
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