Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico delle Furie Rosse ha voluto spegnere ogni polemica legata alla provenienza geografica dei calciatori scelti
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La Spagna si prepara per il Mondiale 2026: nella giornata di oggi, il commissario tecnico Luis de la Fuente ha diramato la lista dei convocati per la spedizione negli Stati Uniti, Canada e Messico ormai alle porte. Il fatto ad aver suscitato grande scalpore è che nessun giocatore convocato milita nel Real Madrid. Fatto molto insolito nel calcio spagnolo, motivo per cui non sono mancate le polemiche, subito spente dallo stesso de la Fuente.
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Spagna, de la Fuente: "I ragazzi devono sentire l'appartenenza a questi colori"
Nessun giocatore spagnolo del Real Madrid convocato per il Mondiale 2026. Una vera sorpresa per il calcio iberico, ma queste sono state le scelte di Luis de la Fuente. L'allenatore della Spagna ha ufficialmente diramato la lista dei giocatori che prenderanno parte alla competizione, al cui inizio mancano ormai poco più di due settimane (11 giugno), e non vedere nessun giocatore dei blancos ha subito scatenato grandi polemiche.Luis de la Fuente, sobre que no haya jugadores del Real Madrid: "Yo no miro la procedencia de ningún jugador. No miro si es de un equipo o de otro. No sé si vienen más de un club que de otro".
— Albert Ortega (@AlbertOrtegaES1) May 25, 2026
Jugadores del Barça: 8
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Polemiche che lo stesso de la Fuente ha immediatamente spento durante la conferenza stampa di oggi pomeriggio. Il tecnico delle Furie Rosse ha infatti affermato che l'unico "colore" che conta è quello della Spagna e non del club di appartenenza: "Non guardo da dove arrivano i giocatori. Non sono un sostenitore del regionalismo, un tratto forse più comune tra certi tifosi - ha iniziato - Non devo dare consigli a nessuno; chiedo solo che i ragazzi sentano l'appartenenza a questi colori, proprio come stanno già facendo".
Inoltre, il tecnico spagnolo ha voluto parlare anche di due grandi esclusi dalla spedizione mondiale, ovvero Alvaro Morata e Dani Carvajal: "La loro carriera internazionale non è finita, arriveranno tempi migliori. Hanno lasciato un'eredità indelebile". Parole al miele invece per Gavi, tornato a disposizione dopo un lungo infortunio: "Sappiamo quanto abbiamo sofferto, e quanto ho sofferto io in prima persona, per il grave infortunio di Gavi. È un ragazzo davvero molto amato da tutti noi".
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