Come ogni settimana, è tempo di un nuovo scontro tra Tebas e il Real Madrid: la polemica sul calendario e la comunicazione dei Blancos
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Ogni settimana la Liga e il Real Madrid trovano un nuovo terreno di scontro, e stavolta il campo è la stampa. Javier Tebas ha risposto su X a un articolo di El Debate sulle proteste del club madrileno per il calendario, in particolare per la partita con il Valencia del 7 novembre. Un secondo pezzo della testata affronta il "caso Negreira" e le decisioni arbitrali giudicate penalizzanti per i Blancos.
L'attacco di Tebas ai giornalisti
Il presidente della Liga si è rivolto direttamente agli autori di El Debate, Tomás González Martín e Jesús Urdiola: “Sta diventando sempre più difficile distinguere i vostri articoli da una dichiarazione della dirigenza del Real Madrid. Tomás, in particolare, è diventato il loro portavoce ufficiale, al punto da usare espressioni identiche a quelle che ho sentito da un alto dirigente di Valdebebas. Tanti riferimenti a ‘fonti interne al club’, ma ben poca distanza da ciò che queste fonti vogliono dire. Sembrate dei pappagalli, ma con una tastiera”.
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La polemica del Real Madrid sul calendario e il "caso Negreira"
Per Tebas il copione prevede che il Real Madrid appaia sempre come vittima, fino a usare il "caso Negreira" come spiegazione per ogni decisione sgradita. La stessa logica, accusa Tebas, vale per la programmazione: il club citerebbe solo le richieste di cambio che alimentano il malcontento, omettendo quelle accolte, comprese le modifiche legate agli eventi consentiti dalla “super licenza” del Bernabéu: “Questo è il bilancio che deve essere pubblicato: cosa ha chiesto il Real Madrid, cosa è stato concesso e cosa non è stato possibile accogliere, con le relative motivazioni. Non solo i rifiuti”.
Poi la chiusura: “Una richiesta non diventa un diritto solo perché proviene dal Real Madrid, né un rifiuto dimostra una persecuzione”.
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