Il Real Madrid incalza l'UEFA consegnando nuove prove sui pagamenti del Barcellona all'ex arbitro Negreira e chiede sanzioni. Il club blaugrana smentisce
Il Real Madrid e la challenge dei fuochi d'artificio: il risultato è tutto da ridere
Gli scandali calcistici non si fermano in Inghilterra con il caso Manchester City, ma proseguono anche in Spagna con il famoso scandalo legato agli arbitri, conosciuto come Caso Negreira. Nelle ultime ore l'UEFA, il massimo organo calcistico europeo, dichiara tramite un comunicato ufficiale di aver ricevuto dal Real Madrid una notevole quantità di documenti e una denuncia formale nei confronti del Barcellona, ritenuto colpevole dai Blancos. Le carte presentate dalla società di Florentino Perez riguardano i pagamenti effettuati, nel corso degli ultimi due decenni, dal Barcellona a José María Enríquez Negreira, ex vicepresidente del Comitato Tecnico degli Arbitri della Federcalcio spagnola. I documenti raccolti dal Real Madrid risultano pesantissimi e adesso gli Ispettori Etici e Disciplinari dell'UEFA valuteranno questa nuova enorme mole di documentazione all'interno dell'esame del caso attualmente in corso.
L'attacco dei Blancos: "Fatti di straordinaria gravità"
Subito dopo la nota dell'UEFA, il Real Madrid dirama sul proprio sito web un comunicato durissimo. "La denuncia presentata dal nostro club include un'ampia documentazione e prove riguardanti eventi di straordinaria gravità, che incidono direttamente sull'integrità della competizione e sulla fiducia nel sistema arbitrale".La dirigenza madrilena lancia poi un chiaro e perentorio appello ai vertici europei: "Il Real Madrid CF ritiene essenziale che, ora che la UEFA è in possesso di questa documentazione, l'indagine proceda con la massima urgenza fino alla sua completa conclusione e che gli organi competenti adottino le decisioni appropriate in base alla gravità dei fatti accertati". A fine comunicato, la Casa Blanca fa sapere che continuerà a collaborare attivamente per chiarire eventi considerati incompatibili con i principi di trasparenza e fair play del calcio europeo.
La difesa del Barcellona e il nodo della licenza UEFA
La risposta del Barcellona non tarda ad arrivare. I blaugrana intervengono a gamba tesa con un lungo comunicato per smentire le voci su una presunta riapertura del caso. "L'UEFA non ha aperto alcun nuovo procedimento contro l'FC Barcellona. Il procedimento è iniziato nel 2023... Questi procedimenti non sono stati riaperti perché non sono mai stati chiusi". La società catalana precisa che l'inchiesta resta totalmente subordinata all'esito del processo penale in corso in Spagna e lancia una stoccata decisiva: "Dall'inizio dell'indagine, l'FC Barcellona ha continuato a ottenere la sua licenza UEFA senza obiezioni e ha partecipato alle competizioni UEFA". Al momento gli investigatori non hanno avanzato nuove richieste al club né hanno inoltrato la denuncia del Real Madrid, ma la società blaugrana ribadisce la propria prontezza a rispondere tempestivamente in caso di futuri sviluppi, esattamente come ha sempre fatto finora.© RIPRODUZIONE RISERVATA