derbyderbyderby calcio estero Thiago Silva senza filtri: “Pensano che sono un problema ma io punto solo al Mondiale”
LO SFOGO

Thiago Silva senza filtri: “Pensano che sono un problema ma io punto solo al Mondiale”

Francesco Intorre
Direttamente dal Museo dell'FC Porto arriva l'eco potente delle dichiarazioni di Thiago Silva. Il difensore brasiliano si racconta a cuore aperto allontanando le voci polemiche e puntando al Mondiale.
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L'età per lui sembra essere davvero solo un numero sul passaporto. A quarantuno anni suonati, Thiago Silva ha deciso di rimettersi in gioco nel calcio europeo accettando la corte del Porto e sposando il progetto del club lusitano impegnato su tre fronti. Ma la leadership e il carisma del difensore brasiliano portano inevitabilmente con sé anche un peso mediatico non indifferente, capace di scatenare speculazioni ogni volta che finisce in panchina.

A spazzare via ogni illazione ci ha pensato lo stesso ex giocatore di Milan e Chelsea, concedendo un'intervista senza alcun filtro al quotidiano sportivo TNT Sports Brasil. Le sue parole sono state decise: "Le persone pensano che io creerò un grande problema" ha ammesso candidamente il centrale, rispedendo poi al mittente le critiche di chi insinua che la sua presenza possa destabilizzare l'ambiente. Thiago Silva ha chiarito la sua posizione con estrema professionalità, ricordando che "non ho mai messo in nessun contratto che dovevo essere titolare", confermando la sua totale dedizione al gruppo e al progetto del Porto.

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Il sogno Mondiale e il messaggio ad Ancelotti

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Dietro la scelta di tornare a competere in Europa in un campionato impegnativo c'è però un obiettivo chiarissimo e per nulla nascosto ovvero il mondiale del 2026 in America. Il difensore brasiliano sente di avere ancora la benzina necessaria per dare il suo contributo alla causa e non fa mistero di voler convincere il commissario tecnico Carlo Ancelotti a inserirlo nella lista dei convocati per l'imminente spedizione iridata. Con la consueta eleganza che lo ha contraddistinto in tutta la carriera, l'esperto centrale ha garantito di essere a disposizione di Carlo Ancelotti, mettendo la sua immensa saggezza calcistica al servizio non solo dello staff tecnico, ma di tutti i giovani compagni di reparto. Essere a disposizione della Nazionale resta una priorità assoluta per un vincente nato come lui.

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Lo scudo in difesa di Neymar e il paragone con Messi

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A margine della sua situazione personale, l'ex capitano del Paris Saint-Germain ha voluto spendere parole di fuoco in difesa di uno dei suoi storici compagni di battaglie, schierandosi a favore del ritorno in Nazionale di Neymar, attualmente pre-convocato. "Trovo che questo dibattito sia sbagliato. In realtà, credo che non dovrebbe nemmeno esistere" ha sentenziato Thiago Silva. "Se sta bene fisicamente ed è in salute, Neymar deve andare al Mondiale. Questa è la mia posizione. Se fossi l'allenatore, lui sarebbe lì. Lui si prende la responsabilità e questo permette ai compagni di giocare più leggeri. È il miglior marcatore della nostra Nazionale, ha superato Pelé in gol".

Per rendere ancora più inequivocabile il concetto e spazzare via le critiche di chi ritiene che la squadra debba sacrificarsi troppo per lui, ha usato un paragone clamoroso destinato a fare molto rumore in patria: "E dicono che 'dovranno correre per Neymar'. È logico che sia così! Dovranno correre per lui, e lui deciderà a nostro favore. Hanno corso per un certo Messi nell'ultimo Mondiale e abbiamo visto tutti com'è andata a finire". Un'investitura totale che accende ulteriormente i riflettori sul prossimo Mondiale brasiliano.

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