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Federico Valverde è al momento l'uomo copertina del Real Madrid. La fenice di una squadra che sta tentando in ogni modo di riscattare un'intera stagione. Data l'assenza di Kylian Mbappé, l'uruguaiano si è preso sulle spalle i blancos mostrando qualità da vero leader. La tripletta contro il Manchester City ha messo i madrileni con un piede e mezzo nei quarti di finale della Champions League. Un giocatore fenomenale che Carlo Ancelotti conosce benissimo.
Kylian Mbappé non c'è? Nessun problema. Ci pensa Federico Valverde. Il Real Madrid cercava un leader dopo lo stop dell'asso francese e lo ha trovato nel centrocampista uruguaiano. Non è una punta ma ha le caratteristiche di poter cambiare la partita. Se Valverdedecide di fare sul serio nessuno gli può resistere. La sua magica notte al Bernabeu contro il Manchester City ne è stata la dimostrazione. L'ennesima. Perché sono anni che il classe '98 dimostra di essere un giocatore degno di indossare la maglia madrilena. Se era subito accorto Carlo Ancelotti.
Il tecnico azzurro aveva notato che quel ragazzo aveva doti innati e il suo istinto, come sempre, gli ha dato ragione. Grazie a Re Carlo, Valverde ha tirato fuori quel talento che il Real Madrid cercava e i numeri sono stati devastanti. Basti ricordare alle 12 marcature nella stagione 2022-23. Proprio l'ex tecnico del club spagnolo, intervenuto al quotidiano Marca, ha elogiato il centrocampista senza però provare il minimo segno di stupore.
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"Non mi ha sorpreso, ecco perché ho conservato la mia licenza da allenatore... ma i tre gol sì, è stato incredibile". Parole che non lasciano spazio ad interpretazioni. Ancelotti sapeva che quel ragazzo era un fenomeno. Unico suo dispiacere è... la sua nazionalità uruguaiana: "Gli ho mandato un messaggio - continua l'allenatore del Brasile - in cui gli scritto 'È un peccato che tu non abbia un passaporto brasiliano'", ha detto ridendo.
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