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L'East London è quel luogo meraviglioso, dove il weekend si ferma tutto per prepararsi alla partita. Da quando il West Ham non gioca più nel vecchio stadio ad Upton Park, Boleyn Ground, tanti tifosi e appassionati vivono tra la nostalgia e il ricordo del vecchio quartiere dove le case vittoriane si alternavano ai negozi di pollo fritto, le lavanderie a gettoni e dove il vecchio mercato era l'attrazione principale.
Stratford dista quasi 30 minuti di bus da Upton Park, traffico permettendo. Il London Stadium è uno stadio moderno che con il vecchio e demolito Boleyn Ground non ha in comune proprio niente, nemmeno un mattone o i lavandini dei bagni. Con una capienza allargata, un business che abbraccia la modernità e introiti diversi, gli Hammers si sono ritrovati in una realtà dove soldi e calcio moderno hanno preso a pugni il romanticismo e i ricordi della gente del quartiere.
C'è chi però riesce a trovare un angolo di paradiso e rinchiudersi nella bolla della nostalgia almeno per quei novanta minuti, che valgono una vita. La gente che vive sulle barche ha una visuale privilegiata sul London Stadium, casa del West Ham United. Il boato dello stadio fa eco fino al molo, dove l’odore di pesce si mischia a quello degli hot-dogs fumanti dei baracchini. Non serve la radiolina, l'urlo del pubblico è itinerante e sposta la palla da sinistra a destra di vostri teleschermi, come si diceva ai bei tempi quando tutte le partite si giocavano in contemporanea alle tre della domenica pomeriggio.
Al gol degli Ironstrema la terra, l'acqua si muove e le vecchie pareti in legno delle imbarcazioni cigolano, a quel punto passano pochi minuti e il silenzio ritorna a fare da padrone, con il vociare degli altri marinai che commentano la classifica, pregano perché arrivi un altro boato, ma non prima di aver messo sul gas l'acqua per il caffè.
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