Una partita decisiva che non ha bisogno di troppe presentazioni. L'Italia di Gennaro Gattuso si presenta in Bosnia Erzegovia, a Zenica, con un solo risultato possibile, la vittoria. Ogni altro esito sarebbe la conferma di un fallimento tecnico ed economico, figlio dell'ultimo decennio di scarsissimi risultati, con la sola eccezione dell'Europeo vinto da Roberto Mancini nell'estate del 2021. Alla vigilia della sfida, Gattuso ha presentato i temi più importanti a Vivo Azzurro.
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Bosnia-Italia, Gattuso carica gli azzurri: “Viviamo per notti come questa”

Gennaro Gattuso, allenatore della nazionale italiana, festeggia la vittoria contro l'Estonia durante la partita di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Italia ed Estonia allo Stadio di Bergamo, il 5 settembre 2025 a Bergamo, Italia. (Foto di Emmanuele Ciancaglini/Ciancaphoto Studio/Getty Images)

Gattuso accende i tifosi: "Paura? Viviamo per notti come questa"

Gattuso ha subito confermato che paura o ansia non possano attecchire sulla nostra nazionale, ribadendo il focus sull'obiettivo qualificazione e il troppo tempo passato senza Italia al Mondiale: "Noi del calcio viviamo per notti come queste. Formicolio e tensione è naturale che ci siano. Se non ci fossero, appenderemmo scarpini al chiodo o smetterei come allenatore. C’è consapevolezza che sono due i Mondiali a cui non andiamo. Non dobbiamo adesso sperperare inutilmente energie, piuttosto indirizzarle alla gara di domani quando ce ne sarà bisogno".
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Proseguendo sulla gara e richiamando alla storia da rispettare, così si è espresso il CT: "Non posso pensare che succeda qualcosa di positivo o negativo. Devo pensare, assieme a chi mi circonda, a guardare i miei calciatori. Non voglio regalare qualcosa, penso solo che abbiamo le qualità per raggiungere l’obiettivo e credo che siamo migliorati tanto come gruppo in questi mesi. La nostra storia dice questo, con mentalità e voglia, sapendo soffrire, abbiamo raggiunto obiettivi che per tantissimi di noi erano inaspettati."
Gioia da rendere
—La partita presenterà difficoltà diverse da quelle incontrate a Bergamo contro l'Irlanda del Nord e sebbene il CT della Bosnia abbia parlato di pullman da parcheggiare davanti alla porta, non appena sarà stata segnata la prima rete, Gattuso avvisa i suoi: "La squadra avversaria è molto fisica, ha due esterni rapidissimi, due attaccanti che si muovono bene quando ricevono palla da fondocampo. Poi dopo la partita avrà un’altra fase, quando avremo palla noi. Ci vorrà coraggio e lo stadio spingerà. Loro sono una squadra vera che sa bene cosa intende fare. Sentivo il loro allenatore, che è anche un grande giocatore di poker – ride ndr – e ha cominciato a parlare di ‘pullman’, ma loro non mettono solitamente pullman, piuttosto rispettano gli avversari e mantengono grande qualità. Noi dovremo fare la stessa cosa, perché quello che è uscito l’altro giorno non è verità. Noi sapevamo bene e e i giocatori sanno bene che non c’è differenza tra Galles e Bosnia. Federico (Dimarco ndr) è stato molto bravo a gestire quella polemica. Noi dobbiamo rispettare l’avversario e non è frase fatta o di circostanza. Loro ci possono mettere in seria difficoltà così come possiamo farlo noi".
A chi gli chieda un messaggio finale verso i tifosi, Gattuso risponde così: "Nessun messaggio. Bastano i 10 mln di spettatori davanti allo schermo nella gara con l’Irlanda del Nord a Bergamo. Come anche, basta quello che ho sentito girando per gli stadi di tutta Italia. Penso che domani stia a noi dare loro una gioia e speriamo si riuscire a rendergliela."
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