TENSIONE PER I RISULTATI NEGATIVI -“La tensione è un ostacolo alla prestazione: siamo consapevoli della posizione delicata in classifica, ma affrontare le partite con paura non porta soluzioni, e questo vale per qualsiasi squadra. Quando manca la serenità, sia la testa che la palla diventano pesanti; al contrario, le gare vanno semplicemente giocate. È un percorso interiore, che nasce dalla prestazione individuale e ti porta a volersi giocare la partita”.
CONFERENZA STAMPA
Cagliari-Cremonese, Giampaolo: “Dobbiamo giocare senza paura”

COME AFFRONTARE LA GARA MENTALMENTE - “Non abbiamo chiaramente la stessa condizione psicologica di quattro mesi fa. Oggi si scende in campo sapendo che ogni partita rappresenta uno spartiacque, ed è una situazione complessa. Non so se quella di domani sia decisiva, ma sono certo che ci metterà alla prova e ci dirà chi siamo sotto ogni aspetto: tecnico, tattico, caratteriale, fisico e mentale. Restano sette partite e il margine di errore è minimo”.
INFORTUNATI - “Collocolo sta facendo il suo percorso di riabilitazione dividendosi tra campo e palestra, Vardy non ci sarà mentre abbiamo recuperato Sanabria. Non ci saranno nemmeno Thorsby e Maleh, che è squalificato”.
APPROCCIO ALLA PARTITA - “L’approccio alla gara deve essere sempre oggetto di valutazione, così come il livello di attenzione, indipendentemente dal fatto che si subisca gol o meno. Per vincere una partita l’avversario deve dimostrarsi superiore, e bisogna essere capaci di colmare eventuali gap con altri mezzi. Il focus è sul Cagliari, consapevoli che si tratta di una sfida molto importante, che ci metterà alla prova, e verso cui vanno convogliate tutte le energie. Affronteremo una squadra reduce da una settimana di ritiro, sostenuta dal proprio pubblico e che in casa ha costruito una parte significativa del suo percorso”.
PALESTRA E IL CAGLIARI IN DIFFICOLTÀ - “In Serie A è normale attraversare fasi più positive e altre meno, è capitato anche alla Cremonese e dipende da molteplici fattori. Palestra è un giocatore di grande valore, dinamico e brillante. Se riuscirà a mantenere questo livello, potrà diventare un punto di riferimento per il futuro della Nazionale, di cui fa già parte”.
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LA DIFFERENZA TRA TENSIONE E PAURA - “Non ci sono né tensione né paura, c’è la responsabilità: siamo tutti consapevoli che è una partita spartiacque e bisogna assumersi la responsabilità. Io preferisco un giocatore che sbaglia piuttosto di uno che non ci prova, così come preferisco un giocatore che si prende le responsabilità a uno che non se le prende”.
MODULO - "I moduli non esistono più, a livello di interpreti anche la formazione di partenza poteva essere un 3-5-2. Le squadre sono fluide, non riconoscibili, difendono in un modo e attaccano in un altro. A me piace che la squadra cerchi di giocare, in questa occasione non siamo stati bravi per mia responsabilità: domani è un altro giorno e possiamo raccontare un’altra storia”.
AMBIENTE RATTRISTATO DAI RISULTATI - “Io non vedo questo: arrivo al centro sportivo alle 8 e torno a casa alle 20 e quello che percepisco è che qui si lavora. Non so cosa si percepisca in città, non per mancanza di rispetto ma perché non uso i social e penso solamente al campo senza farmi condizionare. A giugno la Cremonese è partita per salvarsi, poi ha fatto l’exploit e infine si è trovata coinvolta nella corsa”.
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