Le parole dell'allenatore del Milan dopo la sconfitta contro il Napoli. Conceiçao non può definirsi soddisfatto al ritorno a Milanello. I rossoneri sono molto lontani dalla Champions, dopo questa sconfitta.
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La sconfitta al Maradona non avveniva dalla stagione 2018/2019: sulla panchina del Napoli c'era Carlo Ancelotti, e su quella del Milan c'era Rino Gattuso. Il Milan torna da Napoli con zero punti, e si sveglia troppo tardi per tentare la rimonta. Questa sconfitta, allontana sempre di più i rossoneri dalla zona Champions: sono al nono posto a 47 punti, a quattro lunghezze dietro la Fiorentina, e sette dall'Udinese. Dopo la partita, parla in conferenza stampa l'allenatore Sergio Conceiçao.
Una partita che fa arrabbiare."A parole non posso esprimere quello che sento, è una delusione. Mi devo calmare, oggi è successo di tutto. Non cerco scuse: mi sono svegliato con la chiamata del dottore per Loftus e anche Malik, che si è allenato due volte dopo la nazionale, come Gimenez. Devi cambiare tutto nella preparazione della partita. Ci vuole lavoro, ma la reazione mi è piaciuta. Bisogna capire perché non l'abbiamo avuta nel primo tempo".
Ora c'è il derby, senza Gimenez."Sì, è una partita importante, la Coppa Italia è un obiettivo del club. L'abbiamo già affrontata due volte, sono belle sfide, come quella di oggi. Pensiamo ora al derby. Lui è un giocatore importante. Non so perché abbia ricevuto il giallo. Anche io sono stato ammonito, ma si è giocato troppo poco. Servivano più minuti di recupero".
Squadra con poca cattiveria."Allenando al massimo ed essendo chiaro nelle cose da fare. I giocatori hanno già dimostrato di avere carattere, bisogna continuare a lavorare sull'equilibrio. È difficile per tutti in questa posizione di classifica, ma ho un gruppo che ha voglia di cambiare questi risultati. Bisogna cominciare da martedì".
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