Il quarto di finale del Foro Italico viene sospeso dopo l’arrivo sul Centrale della nube dei fuochi d’artificio dell’Olimpico
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Una scena davvero insolita ha interrotto il quarto di finale degli Internazionali d’Italia tra Luciano Darderi e Rafael Jodar. Nel finale del primo set, infatti, il Centrale del Foro Italico si è progressivamente riempito di fumo proveniente dallo Stadio Olimpico, dove in quel momento erano appena iniziati i festeggiamenti per la finale di Coppa Italia. I fuochi d’artificio accesi durante la celebrazione hanno creato una nube molto densa che il vento ha spinto direttamente sopra l’area del torneo. Nel giro di pochi minuti la visibilità sul campo è peggiorata sensibilmente, con giocatori e pubblico che hanno iniziato a guardarsi attorno cercando di capire cosa stesse succedendo.
All’inizio si pensava a qualcosa di momentaneo, ma col passare dei minuti il fumo è diventato sempre più fastidioso. Alcune immagini televisive mostravano chiaramente il Centrale quasi coperto da una specie di nebbia artificiale, una situazione piuttosto surreale per una partita di tennis di questo livello. Darderi, durante il confronto con il giudice di sedia, avrebbe spiegato di avere difficoltà a seguire la pallina proprio a causa del fumo che continuava a entrare sul campo. Anche il pubblico presente sugli spalti ha iniziato a percepire il problema, soprattutto nei settori più vicini al terreno di gioco.
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Problemi tecnici e lunga sospensione: il match si blocca
Oltre alla visibilità ridotta, il fumo ha iniziato a creare problemi anche al sistema elettronico di chiamata delle linee. L’Hawk-Eye infatti avrebbe avuto diverse difficoltà nel rilevare correttamente alcune traiettorie, aumentando ancora di più la confusione durante il match. A quel punto gli organizzatori hanno deciso di interrompere la partita per evitare ulteriori problemi. La sospensione è durata circa venti minuti, con i giocatori costretti a rientrare momentaneamente negli spogliatoi in attesa che la situazione tornasse normale.La cosa curiosa è che la serata era già stata parecchio complicata dal maltempo. Nel pomeriggio infatti la pioggia aveva rallentato il programma del torneo, facendo accumulare diversi ritardi sui campi del Foro Italico. L’arrivo del fumo proveniente dall’Olimpico ha quindi reso ancora più caotica una giornata già molto lunga per giocatori, organizzazione e pubblico. Molti spettatori inizialmente hanno reagito con sorpresa e qualche sorriso, quasi senza credere a quello che stava accadendo. Poi però, quando il fumo ha iniziato davvero a rendere difficile la visibilità, la situazione è diventata inevitabilmente più seria.
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Darderi riparte dopo il caos e chiude il match nella notte
Dopo la lunga pausa il match è finalmente ripreso, anche se il clima attorno alla partita era ormai completamente diverso rispetto all’inizio della serata. Darderi è riuscito a ritrovare concentrazione nei momenti decisivi, reagendo bene dopo una situazione che aveva inevitabilmente spezzato il ritmo del gioco. Il quarto di finale si è poi trasformato in una battaglia molto lunga e intensa, terminata soltanto in piena notte dopo oltre tre ore di gioco complessive. Tra pioggia, sospensioni, problemi tecnici e fumo proveniente dall’Olimpico, quella del Foro Italico è diventata una delle serate più strane e particolari viste negli ultimi anni agli Internazionali di Roma.E probabilmente resterà anche una delle più curiose da raccontare: non capita certo spesso di vedere una partita di tennis fermata dai fuochi d’artificio della Coppa Italia giocata a pochi metri di distanza.
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