- Notizie Calcio
- Calcio Italiano
- Calcio Estero
- Calciomercato
- Streaming
- eSports
- DDD X EVENTS
- Redazione
In casa FIGC si delinea una nuova strategia operativa per il futuro dell'Italia e del suo calcio: le idee e i progetti devono avere la priorità assoluta sulle singole persone. Sono infatti già stati avviati i primi contatti tra le varie componenti del sistema calcistico, con una direttiva chiara: sviluppare un concreto piano di riforma prima di avviare qualsiasi discussione sui futuri candidati per i ruoli di vertice.
Questa mossa segna una precisa volontà di allontanarsi dal consueto e prematuro "totonomi" per le poltrone dirigenziali. L'obiettivo delle attuali consultazioni esplorative è quello di trovare prima di tutto una convergenza e un'intesa sui nodi strutturali da risolvere per rilanciare il movimento nazionale. Al tavolo delle trattative, le priorità assolute sono i contenuti e la visione strategica, dalla sostenibilità del sistema fino alla valorizzazione dei vivai.
Clicca sull’immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Bet365
L'intento della Federazione è dunque quello di costruire fondamenta solide. Solo una volta che il progetto condiviso sarà stato delineato in ogni suo dettaglio e le nuove linee guida approvate, si aprirà la fase successiva. Soltanto allora si cercheranno i profili più adatti, scegliendo i dirigenti in base alla loro reale capacità di mettere in pratica le riforme concordate.
Nonostante la ferma direttiva della Federazione di posticipare il dibattito sulle singole figure, il casting fatica a spegnersi e le indiscrezioni continuano inesorabilmente a rincorrersi. Tra gli addetti ai lavori, l'attenzione mediatica è inevitabilmente catalizzata su tre candidati, tutti dotati dell'esperienza e del carisma necessari per prendere le redini in un momento così delicato. Il primo nome ad infiammare l'ambiente sportivo è quello di Antonio Conte, considerato da molti il tecnico ideale per infondere immediata grinta, cultura del lavoro e disciplina in un gruppo da ricostruire.
Altrettanto forte è la candidatura di Massimiliano Allegri, il cui noto pragmatismo tattico e la comprovata capacità di gestire le pressioni potrebbero offrire quella stabilità e concretezza tanto auspicate dai vertici. Infine, aleggia sullo sfondo la suggestione di un clamoroso ritorno di Roberto Mancini: l'artefice del successo a Euro 2020 conosce perfettamente le dinamiche di Coverciano e potrebbe incarnare una scelta di garanzia, nonostante lo scetticismo registrato sul suo nome. In ogni caso, chiunque verrà scelto per guidare il nuovo ciclo azzurro dovrà inevitabilmente accettare e sposare le rigide linee guida dettate dal nuovo progetto federale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA