Lautaro Martinez ha dedicato questo doblete a sua nonna che non sta molto bene. La scorsa stagione ha rischiato di lasciare l'Inter, oggi ne è il leader.

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Bagno di folla nerazzurra! Fuochi d'artificio e cori in Duomo per la festa ufficiale dell'Inter campione d'Italia

Lautaro Martinez anche quest'anno non ha fatto mancare il suo contributo in zona gol come avvenuto già nelle ultime stagioni. 29 presenze in Serie A, condite da 17 gol e 6 assist che ne fanno il capocannoniere del campionato. Oltre ai numeri, però, il numero 10 dell'Inter è stato soprattutto colui che ha messo la faccia nei momenti più duri, come l'anno scorso, quando sembrava fosse arrivata la fine.

FC Internazionale v AS Roma - Serie A

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MILANO, ITALIA - 3 MAGGIO: Lautaro Martinez dell'FC Internazionale Milano festeggia dopo la conquista del titolo di campione d'Italia in seguito alla vittoria nella partita di Serie A tra FC Internazionale e Parma Calcio 1913 allo stadio Giuseppe Meazza il 3 maggio 2026 a Milano, Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Inter, Lautaro a cuore aperto: "Nonna, il doblete è per te"

I primi a fargli un regalo sono stati i suoi genitori. La loro vicinanza nei momenti di gioia di quest'anno è segno di grande unione d'intenti all'interno di una famiglia di lavoratori: "Mio padre e mia madre, che sono arrivati in tempo per i festeggiamenti. Non potranno venire al Mondiale perché lavorano ma erano contenti di partecipare ai successi dell’Inter". Lo Scudetto e la Coppa Italia, però, sono da dedicare alla nonna, che lo affiancò nei momenti di estrema povertà da piccolino: "...mia nonna, che non sta bene, mi ha fatto emozionare. Quando ero piccolo, puliva la scuola dove studiavo e io l’aiutavo per farla finire in fretta. Si chiama Olga ed è qui, sul mio braccio. Mi spiace che ora siamo distanti. Il doblete è dedicato a lei".

Le origini segnate da una condizione di assoluta ristrettezza economica non vanno dimenticate, a fronte di un presente che vede Lautaro guadagnare 9 mln di euro annui: "...eravamo tre fratelli e il denaro a casa non bastava mai". E sul cibo non sembrava mancare: "Con i miei fratelli facevamo un gioco su chi mangiava di più. Ma ricordo la sensazione di fame aspettando la cena. E poi non potevamo pagare un affitto. E così per quasi tre anni abbiamo vissuto a casa di un amico: pagavamo solo 100 pesos ogni tanto per l’elettricità".

Lautaro 'diviso' tra calcio e basket: "Non era difficile scegliere"

All'inizio Lautaro Martinez non era così sicuro di brillare nel calcio, eppure davanti al bivio relativo a quale strada intraprendere non ci ha riflettuto più di tanto: "A 13 anni giocavo anche a basket, perché a Bahia Blanca è uno sport popolare: mio fratello Jano fa il playmaker in Serie A nel Ferro Carril. A 15 anni però sono andato al Racing e mio padre mi chiese di scegliere. Ma non c’era granché da decidere, ero più adatto al calcio".
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Con un contratto in essere fino al 2029 e 8 stagioni già trascorse all'Inter, Lautaro Martinez sembra destinato a chiudere la carriera in maglia nerazzurra: "Sicuramente vorrei. Non ho ancora le chiavi di Appiano, ma quasi... Con la mia famiglia siamo felici, abbiamo anche un ristorante, i bambini vanno a scuola e hanno i loro amici. Oggi per me è difficile immaginarmi da un’altra parte. Nel calcio non si sa mai, ma se non mi mandano via io rimarrò qui". Terzo nella classifica marcatori all-time, potrebbe superare Meazza: "Sarebbe bello perché Meazza è la Storia, dell’Inter e di Milano. Potrei farcela ma devo ricominciare a tirare i rigori", termina.

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