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Nel caso dell’intimidazione al presidente dell’Acireale, davanti alla sua abitazione è stato ritrovato lo scalpo di un bovino accompagnato da un cappio, un gesto inquietante che la società ha definito una chiara minaccia nei confronti del numero uno del club granata.
Non si tratterebbe però di un episodio isolato. La società siciliana spiega che negli ultimi mesi diversi atti intimidatori hanno preso di mira direttamente il presidente, contribuendo a creare un clima di forte tensione attorno al club. Tra questi episodi figurano anche raid notturni sotto la sua abitazione, con il lancio di petardi, uova e rifiuti, gesti che nel tempo hanno alimentato un’atmosfera sempre più pesante. A questi si aggiungono momenti di forte pressione e contestazione nei confronti della dirigenza, che hanno reso ancora più complicata la gestione quotidiana della società. Questa sequenza di intimidazioni ha progressivamente aggravato il clima attorno all’Acireale, già alle prese con una stagione complicata dal punto di vista sportivo.
Questa sequenza di intimidazioni ha progressivamente aggravato il clima attorno all’Acireale, già alle prese con una stagione complicata dal punto di vista sportivo. La squadra infatti affronta un campionato difficile nel girone di Serie D e lotta per allontanarsi dalle zone più pericolose della classifica, trovandosi in quattordicesima posizione in piena zona Play-Out. In un contesto già delicato sul piano dei risultati, le tensioni fuori dal campo rischiano quindi di pesare ulteriormente sull’ambiente granata. La dirigenza prova a mantenere la concentrazione sugli impegni sportivi e sul futuro della squadra, ma gli episodi delle ultime settimane hanno inevitabilmente contribuito ad aumentare la pressione attorno alla società e alla figura del presidente.
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