Una nuvola fantozziana staziona su Formello. Dopo la finale persa, si ferma anche il portiere Motta.
Lazio, che trionfo contro il Milan! La gioia al fischio finale
C'è una vera e propria maledizione che sembra essersi abbattuta su Formello. Come se non bastassero le pesantissime scorie fisiche e mentali lasciate in eredità dalla finale di Coppa Italia appena persa contro l'Inter, Maurizio Sarri si ritrova a dover preparare il derby della Capitale in condizioni a dir poco disperate. L'infermeria biancoceleste è letteralmente al collasso. Oltre alle pesantissime assenze di Provedel, Zaccagni, Patric e allo squalificato Romagnoli, il Comandante ha appena ricevuto l'ennesima doccia gelata. Edoardo Motta, l'estremo difensore che da due mesi stava rimpiazzando l'infortunato Provedel, ha alzato bandiera bianca a causa di un problema muscolare.
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La lotteria del destino: la chiamata per Furlanetto
Quando il destino ci si mette, sa scrivere sceneggiature incredibili. Con l'infermeria piena e le scelte obbligate, a difendere i pali della Lazio nella partita più calda, tesa e importante dell'intero anno solare, ci andrà Alessio Furlanetto. Un nome che alla stragrande maggioranza dei tifosi dirà ben poco. Classe 2002, cresciuto nel vivaio laziale, si ritrova catapultato dal nulla sul palcoscenico più luminoso e spietato che ci sia. Per lui si tratterà dell'esordio assoluto con la maglia della prima squadra, il suo personalissimo battesimo di fuoco in Serie A.ULTIM'ORA LAZIO
— skysport (@SkySport) May 16, 2026
Edoardo #Motta salta la Roma per un problema muscolare
Esordio in porta per Alessio Furlanetto#SkySport #SkySerieA
Due anni senza vedere il campo: dal prestito alla stracittadina
La storia di Furlanetto ha però un contorno statistico che fa venire i brividi a tutti i tifosi di fede laziale. Il ragazzo, infatti, non gioca una partita ufficiale da esattamente due anni. Bisogna riavvolgere il nastro fino al 2 marzo del 2024 per trovare la sua ultima apparizione. All'epoca vestiva la maglia della Fermana in prestito e scese in campo in un anonimo 2-2 casalingo contro l'Olbia. Da quel pomeriggio marchigiano, Furlanetto ha vissuto una vita di sole panchine e allenamenti. Ora, all'improvviso, l'Olimpico, il derby, la pressione di una città intera. Favola a lieto fine o salto nel vuoto? Sarà il campo a emettere la sentenza in questa emergenza totale.© RIPRODUZIONE RISERVATA