La procura della Federcalcio dovrà chiarire quanto accaduto durante Palermo-Catanzaro. La rissa finale in tribuna ha scatenato reazioni dei club.

Pietro Ceccaroni del Palermo

Il Palermo celebra con un meme il terzo gol stagionale di Ceccaroni

La gara tra Palermo e Catanzaro di ieri sera è valsa un posto nella finale del playoff di Serie B. Saranno i calabresi, in virtù del 3-0 maturato al Nicola Ceravolo nella partita d'andata, a sfidare nell'ultimo atto valido per la promozione in Serie A il Monza. Eppure, al netto del 2-0 conseguito dal Palermo, a far parlare dopo il match, è stata la tensione scoppiata in campo ed in tribuna.

Catanzaro tifosi

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Il Giudice Sportivo si affida a Chiné

Il procuratore della Federazione Italia Gioco Calcio, Giuseppe Chiné, dovrà esporsi sul tema quantomai delicato. È stato il Giudice Sportivo, Emilio Battaglia, a desiderare supporto per definire chiaramente cosa abbia generato il caos durante la sfida del Renzo Barbera di Palermo. Serviranno a tal fine documenti audio/video o testimonianze di chi era allo stadio. La FIGC, pertanto, ha aperto un'inchiesta, mentre lo stesso Battaglia ha assegnato sanzioni pesantissime agli interpreti di campo protagonisti della contesa.

Zamparini
Maurizio Zamparini Presidente del Palermo saluta i tifosi prima della finale di Tim Cup tra FC Internazionale Milano e US Città di Palermo allo Stadio Olimpico il 29 maggio 2011 a Roma(Getty Images)

Mentre alcuni tesserati del Catanzaro festeggiavano l'accesso in finale, un petardo è precipitato dalle tribune spaventando un fisioterapista del club giallorosso. Anche questo fatto sarà oggetto dell'indagine da parte della Procura federale. Per bottigliette di plastica, petardo e fumogeni terminati sul rettangolo di gioco, oltre che per gli epiteti ingiuriosi verso il direttore di gara Marcenaro e dei suoi assistenti, il Palermo ha ricevuto con una multa dal valore di 20.000€. Palumbo, centrocampista rosanero, sconterà due turni di squalifica, pagando una sanzione da 5.000€. Infine, verranno fermati per un turno i collaboratori tecnici Agnelli del Catanzaro e D’Angelo del Palermo e il preparatore atletico del club siciliano Alimonta.

Schermaglie tra i club

Il numero uno del Catanzaro, Floriano Noto, ha preso posizione sull'accaduto, incalzato dalla Gazzetta dello Sport, benché non fosse presente al Barbera: "Da uomo del Sud mi vergogno, abbiamo assistito a scene indecorose. In tribuna sono stati aggrediti la moglie e il figlio del direttore sportivo Ciro Polito e altri tesserati, nonché i genitori di Aquilani con la madre del nostro allenatore in lacrime e spaventata. Polito ha dovuto accompagnare i suoi familiari in ospedale senza vedere più la partita. Anche alcuni steward negli spogliatoi hanno aggredito nostri giocatori. Da una società come il Palermo non mi aspetto questo atteggiamento".
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Di tutt'altro avviso è invece il Palermo, convinto che non si possa discorrere del fatto senza essere stati in tribuna: "Il Palermo FC si ritrova a prendere atto con estremo disappunto di dichiarazioni, rilasciate ad organi di stampa da chi non era neanche presente in loco, che mistificano del tutto la realtà di quanto di spiacevole accaduto nella tribuna autorità: uno scenario deplorevole, prima provocato e poi innescato da ingiustificabili condotte di membri della famiglia del direttore sportivo Polito, ampiamente documentato da numerose testimonianze video, che già sono oggetto di valutazione da parte delle Autorità di Pubblica Sicurezza e delle Istituzioni Sportive: a loro il compito di accertare i fatti e attribuire ogni responsabilità".

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