Ndicka salta Verona-Roma, Wesley è squalificato mentre Koné e Pellegrini restano in dubbio per la gara Champions
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In casa Roma è iniziato il conto alla rovescia per la trasferta contro il Verona, novanta minuti che possono decidere completamente il finale di stagione giallorosso. Ma a pochi giorni dalla sfida del Bentegodi, Gian Piero Gasperini deve fare i conti con una situazione sempre più complicata sul piano fisico. La notizia peggiore riguarda sicuramente Evan Ndicka. Il centrale ivoriano, fermatosi durante il derby contro la Lazio, difficilmente riuscirà a recuperare per l’ultima giornata. Gli esami svolti nelle ultime ore hanno confermato un problema muscolare che obbligherà lo staff medico a lavorare con grande prudenza.
L’assenza dell'ivoriano pesa parecchio non soltanto per il valore del giocatore, ma anche perché il difensore è stato uno dei punti più continui e affidabili della stagione romanista. Gasperini infatti gli aveva praticamente affidato le chiavi della retroguardia, sfruttando soprattutto la sua capacità di guidare la linea difensiva e reggere i duelli individuali. Come se non bastasse, contro il Verona mancherà sicuramente anche Wesley, fermato dalla squalifica dopo il rosso rimediato nel derby. Un’altra assenza pesante in un reparto che nelle ultime settimane era già stato messo in difficoltà da continui problemi fisici e cambi obbligati.
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Ansia per Koné e Pellegrini: la Roma aspetta fino all’ultimo
Le attenzioni dello staff medico romanista si stanno concentrando soprattutto sulle condizioni di Manu Koné e Lorenzo Pellegrini, entrambi ancora in dubbio per la trasferta decisiva contro il Verona. Koné aveva già alzato bandiera bianca nelle ore precedenti al derby dopo aver accusato un fastidio fisico durante la rifinitura. La Roma spera almeno di recuperarlo parzialmente per il Bentegodi, anche perché la sua presenza in mezzo al campo viene considerata fondamentale per equilibrio, corsa e intensità.
Discorso diverso invece per Pellegrini, che continua a convivere con una condizione fisica molto delicata. Il capitano giallorosso era tornato ad allenarsi con il gruppo nei giorni scorsi, ma non aveva ancora recuperato completamente le sensazioni giuste per essere disponibile contro la Lazio. Dentro Trigoria però nessuno vuole escluderlo definitivamente. Gasperini infatti spera di poter avere almeno uno spezzone del suo capitano in una partita che potrebbe valere l’accesso diretto alla prossima Champions League.
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Ultimi novanta minuti per la Champions
Nonostante le assenze e le difficoltà, la Roma resta comunque padrona del proprio destino. Vincere contro il Verona significherebbe infatti chiudere definitivamente il discorso Champions senza dover guardare i risultati delle altre squadre coinvolte nella corsa europea. Ed è proprio questo il messaggio che Gasperini sta cercando di trasmettere alla squadra nelle ultime ore: isolarsi da polemiche, problemi fisici e pressione esterna per concentrarsi soltanto sull’ultima partita della stagione.La sensazione però è che il tecnico sarà costretto ancora una volta a reinventare qualcosa, soprattutto in difesa e sugli esterni. Una situazione che accompagna la Roma praticamente da mesi e che continua a complicare le scelte proprio nel momento più delicato del campionato. Dentro l’ambiente giallorosso però nessuno vuole usare gli infortuni come giustificazione. Dopo una stagione vissuta spesso tra emergenze e rotazioni obbligate, la Roma sa di essere arrivata a un solo passo dall’obiettivo più importante. E adesso tutto si decide negli ultimi novanta minuti.
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