derbyderbyderby calcio italiano serie a Atalanta, De Roon: “Gasp ha aiutato tutti. Con Juric non c’era rapporto. Palladino? Ci ha dato entusiasmo”

L'intervista

Atalanta, De Roon: “Gasp ha aiutato tutti. Con Juric non c’era rapporto. Palladino? Ci ha dato entusiasmo”

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In casa Atalanta si prepara il match importantissimo in Champions League e il capitano De Roon ha parlato ai microfoni riguardante i suoi ex tecnici avuti alla Dea
Giammarco Probo
Giammarco Probo

Dopo il pareggio esterno di venerdì sera contro il Pisa di Alberto Gilardino, in casa Atalanta ora il pensiero è al grande match di domani sera a Bergamo contro l'Athletic Bilbao dei fratelli Williams. Nella giornata odierna, è intervenuto ai microfoni di Diario AS una bandiera oramai della Dea, ovvero Marten De Roon per parlare anche dei recenti avvicendamenti in panchina.

De Roon giocatore dell'Atalanta

Le dichiarazioni di De Roon su Gasperini e Ivan Juric

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Il capitano dell'Atalanta alla vigilia della partita di Champions League contro il Bilbao, ha parlato apertamente dei suoi ex allenatori, Gianpiero Gasperini e Ivan Juric.

ADDIO GASPERINI -"Ho un legame speciale con lui, ogni tanto ci sentiamo ancora. La cosa più importante è che mi ha fatto capire che giocare in avanti è fondamentale per un centrocampista. Ricordo bene il primo allenamento: mi disse subito di giocare in avanti. Poi, fisicamente, mi ha fatto fare un passo avanti. Ha dato una mano incredibile a tutti noi a fare un grande passo avanti, non solo l'Atalanta, ma alla nostra Italia intera, perché ora molti giocatori fanno quello che fa lui. Grazie a lui sono arrivato anche in Nazionale; grazie a lui abbiamo giocato in Champions League.

COSA E' MANCATO INVECE A JURIC -"Chiunque fosse arrivato dopo Gasperini avrebbe avuto un percorso duro, perché fare quello che ha fatto lui qui è qualcosa di straordinario.  Forse ci siamo rilassati un po', ma abbiamo avuto anche sfortuna, pareggiando partite che avremmo potuto vincere. Inoltre, forse non si è instaurato un rapporto forte tra spogliatoio e allenatore. Mi dispiace perché alla fine  è l'allenatore a pagarne le conseguenze. Infatti, quando se n'è andato, ho detto alla squadra di guardarsi allo specchio, perché non è stato lui a sbagliare. Siamo stati noi giocatori a scendere in campo e non abbiamo portato lo spirito giusto".

L'ARRIVO DI PALLADINO - "Ci ha trasmesso entusiasmo e ci ha detto di scendere in campo con determinazione, ricordandoci che siamo una squadra forte. Come Gasperini, anche lui è esigente in allenamento e ha una visione chiara su come farci dare il massimo in campo".