Le dichiarazioni di Alvini in conferenza dopo la vittoria del Frosinone sul Sassuolo: decisiva la tripletta di Raimondo e il gol di Calò

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In un venerdì sera scintillante e ricco di emozioni, il Frosinone batte il Sassuolo allo Stirpe. La sfida, terminata 4-2 per i gialloblù, dà ulteriore slancio alla squadra di Alvini: sono 13 punti in 7 partite, riflesso di un gioco divertente e convincente. Mattatore di serata è certamente Raimondo, autore di una tripletta e capocannoniere solitario con 7 reti. Tra le tante note positive per i ciociari ci sono ancora una volta Kvernadze e Bracaglia, autori di una grande prestazione. Nel Sassuolo, ancora una volta in grande difficoltà contro le squadre che prediligono una transizione rapida, risaltano Berardi e Thorsvedt (autori delle due reti), oltre a un Bakola sempre più protagonista nel centrocampo di Aquilani. Queste le parole di Alvini nella conferenza stampa post partita.

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Massimiliano Alvini al termine di Frosinone-Sassuolo

Su Raimondo: "Bisogna essere precisi, Raimondo è stata una scelta di Castagnini. Quando ci siamo incontrati, il direttore (Castagnini, ndr) mi ha detto: 'Io vorrei prendere Raimondo'. E io gli ho detto che ero d'accordo, che era da prendere subito. C'è un buon lavoro di squadra. Il ragazzo sta facendo un bel percorso, ha tanti margini di miglioramento. Ha fatto un lavoro in estate importante, i risultati sono arrivati e arriveranno. Sono contento per lui, ma deve continuare a lavorare. Deve avere voglia di lavorare e l'ambizione a fare sempre meglio".

La preparazione della sfida: "Sono un amante del calcio, domenica ero a Reggio Emilia. Ho visto la partita con il Milan, sono andato per studiare ma soprattutto per vedere una bella partita di calcio. Al di là di questo, siamo una squadra che deve godere di quello che fa. Il nostro atteggiamento è questo: andare in campo e mostrare la nostra appartenenza e la nostra identità. Dietro questo inizio c'è una squadra forte, non una squadra 'sbarazzina'. Vogliamo esprimere la nostra identità, una filosofia chiara. Poi è logico, ti esponi a delle situazioni rischiose. Ma siamo una squadra che vuole vincere e dominare la partita. Non solo tatticamente, ma anche dal punto di vista dell'aggressività. Ci vuole anche coraggio, ma il merito è tutto dei calciatori".

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Uno spogliatoio unito: "Credo che la fortuna di noi allenatori stia sempre nei calciatori che alleniamo. Se oggi alleno in Serie A, lo devo a tutti i giocatori che ho avuto in questi anni. Sono loro che portano in campo le tue idee e il tuo modo di essere. Qui, per fare un percorso del genere, il merito è dei giocatori e della società naturalmente. Io cerco di trasmettere le mie idee. Ho sempre detto alla squadra: 'Voglio che andiate in campo e vi diverta giocare in questo modo'. La squadra lo sta facendo, poi si può perdere: l'importante però è avere questa identità e questa personalità nel voler fare le cose. C'è un grande lavoro dietro, non solo mio e del mio staff".

Frosinone Calcio v US Sassuolo - Serie A 2026/27
FROSINONE, ITALIA - 16 OTTOBRE: Antonio Raimondo del Frosinone Calcio festeggia con i compagni di squadra dopo aver segnato il gol del 3-1 durante la partita di Serie A tra Frosinone Calcio e US Sassuolo allo Stadio Benito Stirpe il 16 ottobre 2026 a Frosinone, Italia. (Foto di Giuseppe Bellini/Getty Images)
Il premio di Miglior Allenatore del Mese (agosto-settembre): "Un emozione forte. Ringrazio chi me l'ha dato, perchè per me è sicuramente una cosa bellissima. Lo estendo a tutto il mio staff, che lavora tanto e se lo merita. Un ricordo che ti porti dentro per tanto tempo. Ma dev'essere solo l'inizio: l'ho detto fin dalla partenza, in Serie A c'è da incidere e salvare il Frosinone. Questo è il percorso da fare. Spero di vincerne ancora (ride, ndr.)".

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