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I giudizi

I top e i flop della 24a giornata di Serie A: colpaccio Lecce, Verona e Pisa non si fanno male

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Alcune partite più piacevoli, altre meno: in un turno di Serie A a nove partite, domina l'Inter, mentre il Lecce allunga sulla Fiorentina. Belle vittorie per tutte le squadre in lotta Champions, Juve esclusa
Alessandro Savoldi
Alessandro Savoldi

In una giornata molto più indicativa per la lotta salvezza che per lo Scudetto, la Serie A regala alcune belle partite e altre decisamente meno interessanti. Ecco chi ha fatto bene e chi invece poteva fare meglio in questa 24esima giornata, composta da nove partite per il rinvio di Milan-Como.

I top della giornata di Serie A: Lecce, scatto salvezza, Inter a valanga

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In un turno privo di particolari spunti in vetta alla classifica, la copertina se la prende il Lecce di Eusebio Di Francesco. I salentini vincono all'ultimo respiro contro l'Udinese e respirano ossigeno purissimo, grazie anche ai risultati degli altri campi. L'allenatore pescarese la vince con Banda, scelto per il finale di partita e decisivo su calcio di punizione. In una corsa salvezza contro una squadra come la Fiorentina, più forte delle concorrenti, riuscire a piazzare un colpo del genere è tanta roba per i giallorossi.

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Ottimo fine settimana, ovviamente, per l'Inter. I nerazzurri spazzano via il Sassuolo 0-5, trascinati da un Federico Dimarco in stato di grazia. Tre assist, un salvataggio sulla linea, una traversa per una prestazione, e una stagione, da Re Mida: tutto ciò che tocca diventa oro. Adesso il calendario presenta un ostacolo più insidioso delle ultime cinque partite, in cui sono arrivati quindici punti: la Juventus. Nel giorno degli innamorati, l'Inter avrà modo di scoprire davvero se la corsa scudetto è solo su se stessa.

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Importanti e convincenti anche le vittorie della Roma e dell'Atalanta, rispettivamente protagoniste contro Cagliari e Cremonese. Nonostante alla vigilia potessero apparire due risultati scontati, in realtà ogni partita ha le sue difficoltà. Le ha avute, per esempio, la trasferta di Marassi per il Napoli. Un super gol di McTominay e il rigore di Hojlund al 95' hanno scacciato via i fantasmi e consentito alla banda di Conte di portare a casa i tre punti. Un risultato importante, perché davanti spingono tutte e un pareggio avrebbe decisamente complicato le cose in ottica futura.

I flop della settimana: Muric disastroso, Verona-Pisa per un punto di nulla

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La partita più brutta di questo turno di Serie A è stata senza dubbio la prima. Verona-Pisa poteva essere per entrambe il trampolino da cui ripartire per ricucire un gap che ormai è davvero ampio. E invece si è preferito, da ambedue le parti, giocare per non perdere. In particolare l'Hellas non ha mai attaccato nel secondo tempo, meritandosi i fischi del suo pubblico: fischi sonori, amari, che suonano sempre più come la parola fine sulle speranze di salvarsi per gli scaligeri dopo il più classico dei pareggi che non serve a nessuno.

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Floppa anche l'allegro Muric. Se il Sassuolo ne prende cinque dall'Inter tante responsabilità sono sue. Sempre fuori posizione, sempre alla ricerca dell'uscita alta quando non serve. Già con il Pisa aveva cercato in tutti i modi di mettere il bastone tra le ruote ai suoi, domenica ce l'ha fatta. Del resto, quando l'aggressività prevale sulla razionalità nel modo di stare in porta, può capitare di combinare qualche frittata. Lui ne ha combinate 3 tutte insieme. A consolare il Sassuolo un vecchio detto: meglio perderne una 5-0 che cinque 1-0.

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Ultimo flop di giornata per Italiano. In una partita pesantemente pregiudicata dall'espulsione di Pobega, che con il gioco del calcio c'entra poco e nulla, l'allenatore del Bologna parla di sconfitta immeritata, e può starci. Ciò che non ci sta è l'appellarsi alle precedenti sconfitte: i felsinei da qualche mese hanno perso la compattezza, l'energia che li contraddistingueva e li rendeva una delle squadre più belle del campionato. L'Europa è lontana, adesso i rossoblù dovranno necessariemente concentrarsi sulle Coppe.