Yann Sommer, portiere protagonista dell'Inter Campione d'Italia, ha parlato del suo futuro in un intervista rilasciata all'emittente svizzera "RSI Sport".

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Da quando è arrivato all'Inter, Yann Sommer ha superato non poche difficoltà ricevendo svariate critiche per errori e disattenzioni che hanno compromesso qualche risultato ai nerazzurri. Arrivato a Milano nel 2023 dal Bayern Monaco per circa 6 milioni di euro, con la maglia dell'Inter ha collezionato 139 presenze tra tutte le competizioni, riuscendo a conquistare: 2 Serie A, 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa Italiana riuscendo ad arrivare in finale di Champions League la scorsa stagione dopo una partita da assoluto protagonista contro il Barcellona nel ritorno delle semifinali a San Siro, con la memorabile parata decisiva sul fenomeno numero 10 blaugrana, Lamine Yamal.

Sommer Inter

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Inter, Yann Sommer a RSI Sport: "Non credo farò l'allenatore"

Ecco le dichiarazioni rilasciate in una lunga intervista a RSI Sport dal portiere svizzero Yann Sommer, che ha iniziato parlando delle sue parate decisive nella semifinale dell'anno scorso contro il Barcellona: "La seconda su Yamal è stata quella più difficile. Perché era più vicino rispetto alla prima, più sull'angolo, ma più vicino. La storia della partita è stata incredibile, tanti gol, quello di Acerbi, una partita davvero bellissima anche da vedere. Per tanti giocatori era la prima finale raggiunta".

FC Internazionale Milano v FC Barcelona - UEFA Champions League 2024/25 Semi Final Second Leg
MILANO, ITALIA - 06 MAGGIO: Yann Sommer del FC Internazionale para un tiro di Lamine Yamal del FC Barcelona durante la partita di ritorno della semifinale di UEFA Champions League 2024/25 tra FC Internazionale Milano e FC Barcelona allo Stadio Giuseppe Meazza il 06 maggio 2025 a Milano, Italia. (Foto di Carl Recine/Getty Images)

Ha continuato analizzando il suo ritiro, che arriverà giustamente quando lui non si divertirà più: "Quando arriverà il momento che non mi divertirò più ad andare all'allenamento, allora ecco che sarà il momento di dire basta. "Non so ancora cosa farò dopo essermi ritirato, ma non credo l'allenatore. Ma al momento mi vedo ancora 2-3 anni nel calcio".

Ha poi ricordato l'Europeo del 2021, legato alla nascita di sua figlia e al fatto che il calcio gli abbia portato via molti momenti che dovrebbero essere vissuti con la propria famiglia: "La mia seconda figlia è nata durante l'Europeo del 2021, sono andato in Germania due giorni e poi l'ho dovuta lasciare. Non ho mai visto un suo compleanno ed è anche questo che mi ha portato a dire basta alla Nazionale, c'è altro nella vita. Quando avrò finito di giocare voglio fare il papà, per il resto non lo so".

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Spesso criticato per gli errori, questi venivano collegati dai tifosi alla sua altezza di "solo" 1,83 metri, ma per Sommer non ha mai subito un gol per colpa della sua altezza: "Non ho mai subito un gol per colpa della mia altezza. Questo concetto è nato in Germania, ho fatto un'amichevole col 'Gladbach contro il Bilbao e ho preso tre gol su calcio d'angolo. Un giornale scrisse che ero il portiere bonsai e mi ha fatto male, non mi è assolutamente piaciuto".

Sommer ha concluso l'intervista spiegando il motivo per la quale in tutte le foto di squadra con l'Inter, lui si mette in punta di piedi: "È vero, lo faccio sempre. All'Inter sono dietro quando facciamo le foto. Ci sono Bastoni, Akanji, Bisseck. Anche Bisseck alza i piedi, però lui diventa alto 2 metri".

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