È iniziato un nuovo capitolo in casa Lazio. Un futuro tutto da scrivere e da vivere. Dopo la presentazione di Marco Baroni, oggi è toccato al nuovo acquisto Tijjani Noslin. Quest'ultimo, ritrova il suo ex allenatore dopo l'exploit con la maglia del Verona.
L'EX VERONA
Lazio, Noslin: “Voglio vincere entrambi i derby”

Le prime parole di Noslin
—"Sono molto felice di essere qui. Tutto questo rappresenta un grande passo per la mia carriera e cercherò di dare tutto per questo club. La Lazio ha e ha avuto grandi giocatori come Immobile o Felipe Anderson: voglio raggiungere lo stesso livello".
Il rapporto con Baroni
—“Baroni? Vuole vincere ogni partita. Sa quello che fa e sa far crescere la squadra. Per questo siamo riusciti a salvarci. Sono sicuro che l'alta qualità di questo club mi aiuterà a migliorare”.

Noslin è carico per il derby e sogna la Nazionale
—“Non sento la pressione, io gioco il mio calcio e farò del mio meglio per non deludere nessuno. La cosa che mi interessa è aiutare il club a raggiungere il livello più alto possibile e la Champions League. La Lazio è di un altro livello rispetto al Verona, ogni partita è difficile e farò quello che posso per aiutare la squadra. Il derby? Tutti ne parlano. Non vedo l'ora di giocarlo e di vincerlo".
"Certamente raggiungere la Nazionale è un sogno in cui credo e lavoro ogni giorno per tener viva la speranza di ricevere la convocazione. La sto seguendo agli Europei, spero che stasera riesca ad arrivare in finale".

Le parole di Fabiani su Noslin: "E' qui per costruire un nuovo ciclo"
—Non è mancato ovviamentem un commento del direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani. Cosa ha detto su Noslin: “Noslin lo conoscete, è un elemento che conosco da prima del suo approdo al Verona, il mio collega Soriano lo ha acquistato e ha fatto dei mesi importanti lì. Un profilo giovane che darà seguito al processo di ringiovanimento della rosa, la nostra squadra era l’ottava in Europa per anzianità. È chiaro che c’è anche un cambio di tendenza nel gioco del calcio, Noslin e altri ragazzi ci daranno una mano a costruire questo nuovo ciclo. Entusiasmo? Non sono abituato a prendere in giro un giocatore a fine carriera e fare tutti felici. La società deve essere giudicata per il lavoro che fa. Il derby? Per me rappresenta un'arena, o vita o morte. A me le fichette sono sempre piaciute poco”.

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