Milan-Juventus, a San Siro vince la mancanza di colpi di scena: tante sono state le bocciature in pagella per i big del match, da Koopmeiners a Leao.
A San Siro, nel corso di Milan-Juventus, non vince in fin dei conti il calcio spettacolo, tanto che il match è terminato sul risultato di 0-0. Parecchi giocatori non sono andati oltre il 6, mentre per altri tanto attesi sono arrivate bocciature pesanti. Ecco le pagelle odierne di 'Tuttosport'.
Milan-Juventus, le pagelle bocciano soprattutto i big
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'Tuttosport' assegna un sonoro 5 ad Alvaro Morata, scrivendo: "È sempre prezioso nel lavoro di copertura e di recupero palloni ma, a questo punto, occorrerebbe mettersi d'accordo: o fa l'attaccante o, se non può farlo, qualcuno deve farlo per lui", e un 5 anche a Rafael Leao, per cui: "Le attese erano tante, dopo le ottime prove offerte in Nazionale, le belle parole del ct Martinez e l'ennesimo sostegno di Ibrahimovic poco prima del match. Il risultato è stato ancora una volta disarmante perché, di fronte a un'avversaria non al massimo per organico e momento storico, il portoghese non è mai stato incisivo, incassando anche una ammonizione (eccessiva) per proteste".
⚽️ Pagelle #Milan: Royal saltato sempre, Leao disarmante, Morata fa il difensore https://t.co/E2n6yd5tVu
— Tuttosport (@tuttosport) November 24, 2024
In casa Juventus però non cambia di troppo la musica. I bocciati sono in questo caso Teun Koopmeiners, a cui 'Tuttosport' dà 5,5 perché: "Si muove anche benino tra le linee, ma non può rappresentare un punto di riferimento lì davanti. Ci prova con una sparata di sinistro nel primo tempo che Maignan guarda perdersi in curva. Nella seconda frazione, complice pure un calo fisico, comincia a commettere un po’ troppi errori tecnici e finisce per risultare uno dei peggiori in campo. Lontano parente dal super tuttocampista dei tempi di Gasperini. Ma non è solo colpa sua", e Francisco Conceicao dal momento che: "Il doversi occupare della fase difensiva finisce per penalizzarlo in quella offensiva. Il pallone non passa quasi mai tra i suoi piedi e, quando succede, le maglie rossonere si moltiplicano e arrivano le palle perse. Forse una delle prove più opache da quando è a Torino".
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