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L'etimologia nel calcio

Roma, da Malen a Dybala: l’etimologia dei cognomi della Serie A

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I cognomi dei giocatori dei giallorossi capitolini raccontano storie che attraversano secoli e continenti
Stefano Sorce
Stefano Sorce

Quando un telecronista pronuncia un nome come El Shaarawy, Dybala, Svilar o Zaragoza, pochi pensano che quelle parole portano con sé secoli di storia. Alcuni cognomi nascono da antichi mestieri, altri da città lontane, altri ancora da lingue e culture che affondano le radici in Africa, nel mondo arabo o nell’Europa orientale. La rosa della Roma è anche questo: un incontro di storie familiari provenienti da paesi e tradizioni diverse. Dietro ogni cognome c’è un’origine, un significato e spesso un viaggio che attraversa generazioni. In questo articolo andiamo a scoprire l’etimologia dei cognomi dei giocatori giallorossi, un modo diverso per raccontare il calcio: non attraverso gol o assist, ma attraverso le parole che da secoli accompagnano i loro nomi.

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Rensch, Angeliño e Cristante: l’etimologia dei cognomi della Roma tra radici germaniche, greche e latine

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Devyne Rensch: nato il 18 gennaio 2003 a Lelystad (Paesi Bassi). Il cognome Rensch è di origine germanico-olandese. Deriva probabilmente da una forma abbreviata o variante di cognomi più antichi come Rens, Rense o Rensen, a loro volta collegati a nomi propri germanici come Rein, Ragin o Raginheri. Nelle lingue germaniche antiche l’elemento ragin significava “consiglio”, “decisione saggia” o “giudizio”, un termine spesso utilizzato nei nomi medievali per indicare una persona autorevole o capace di prendere decisioni importanti all’interno della comunità. Nel tempo queste forme si sono trasformate in cognomi diffusi soprattutto nei Paesi Bassi e nelle regioni germanofone dell’Europa settentrionale.

José Ángel Esmorís Tasende, detto Angeliño: nato il 4 gennaio 1997 a Coristanco (Spagna). Il soprannome Angeliño deriva dal nome Ángel, molto diffuso nella tradizione spagnola e proveniente dal latino angelus, a sua volta dal greco ángelos, che significa “messaggero”. L’aggiunta del suffisso -iño, tipico della lingua galiziana, ha valore diminutivo e affettivo: in questo caso il significato diventa quindi “piccolo Ángel” o “Angelo” in forma familiare e affettuosa. Questo tipo di diminutivo è molto comune nella Galizia e nel nord della Spagna, dove viene utilizzato per indicare familiarità, vicinanza o per distinguere una persona con lo stesso nome.

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Bryan Cristante: centrocampista delle Roma,  nato il 3 marzo 1995 a San Vito al Tagliamento. Il cognome Cristante deriva dal nome personale Cristante, una forma antica legata alla radice Cristo, dal latino Christus e dal greco Christós, che significa “l’unto”, “il consacrato”. In epoca medievale molti cognomi italiani nacquero proprio da nomi propri di matrice religiosa, spesso attribuiti per devozione o per indicare l’appartenenza a una famiglia che portava quel nome. Con il passare dei secoli, il nome personale si è trasformato in cognome ereditario, diffondendosi soprattutto nel Nord-Est italiano, tra Veneto e Friuli.

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Roma, Da “peregrinus” alla radice araba “ʿayn”: l’etimologia dei cognomi di Pellegrini, El Aynaoui e Dovbyk

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Lorenzo Pellegrini: nato il 19 giugno 1996 a Roma. Il cognome Pellegrini deriva dal latino peregrinus, termine che indicava lo “straniero”, il viandante o il pellegrino”, cioè colui che intraprendeva un viaggio spesso per motivi religiosi. Nel Medioevo il nome veniva attribuito a chi tornava da un pellegrinaggio verso luoghi sacri come Roma, Santiago de Compostela o Gerusalemme, oppure a chi proveniva da terre lontane. Con il tempo questo appellativo è diventato un cognome molto diffuso in Italia, soprattutto nel Centro e nel Nord, proprio perché legato a una delle tradizioni più radicate della cultura europea: il cammino spirituale.

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Neil El Aynaoui: nato il 2 luglio 2001 a Nancy (Francia). Il cognome El Aynaoui ha origini arabo-maghrebine. Il prefisso “El” (o “Al”) è l’articolo determinativo arabo e significa semplicemente “il”. La parte “Aynaoui” deriva invece dalla parola araba “ʿayn”, che significa “sorgente”, “fonte d’acqua” oppure “occhio”. Nei cognomi del Maghreb questa radice è spesso collegata a luoghi geografici caratterizzati da una sorgente o a famiglie originarie di località con quel nome. Il suffisso -aoui / -oui è tipico dei cognomi nordafricani e indica appartenenza o provenienza, quindi il significato complessivo può essere interpretato come “colui che proviene dalla sorgente” o “originario del luogo della sorgente”.

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Artem Dovbyk: attaccante della Roma, nato il 21 giugno 1997 a Čerkasy (Ucraina). Il cognome Dovbyk ha origine ucraina e deriva dalla radice slava “dovb-”, collegata al verbo ucraino довбати (dovbaty), che significa “colpire”, “scavare”, “battere con forza”. In molte lingue slave, cognomi formati da verbi o azioni indicavano spesso un mestiere antico, una caratteristica fisica o il temperamento di una persona. È probabile quindi che il cognome fosse originariamente associato a qualcuno che svolgeva lavori manuali pesanti — come carpentieri, scalpellini o lavoratori del legno — oppure a una persona considerata forte e determinata.

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Tra clan gaelici, mulini olandesi e Paesi Baschi: l’etimologia dei cognomi Ferguson, Malen e Soulé

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Evan Ferguson: nato il 19 ottobre 2004 a Bettystown (Irlanda). Il cognome Ferguson ha origini gaeliche scozzesi e irlandesi e deriva dal patronimico “MacFhearghuis”, che significa letteralmente “figlio di Fergus”. Il nome proprio Fergus è molto antico nella tradizione celtica e nasce dall’unione delle parole gaeliche “fear” (uomo) e “gus” (vigore, forza, energia). Il significato complessivo può quindi essere interpretato come “uomo di grande forza” o “uomo vigoroso”. Nel tempo il patronimico MacFhearghuis si è semplificato nella forma inglese Ferguson, diffondendosi soprattutto in Scozia e Irlanda, dove è ancora oggi uno dei cognomi più rappresentativi della tradizione gaelica.

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Donyell Malen: nuovo acquisto della Roma, nato il 19 gennaio 1999 a Wieringen (Paesi Bassi). Il cognome Malen ha origini olandesi e deriva probabilmente dal verbo neerlandese malen, che significa “macinare”. In molti casi, i cognomi nati da questo termine erano associati a mestieri medievali legati ai mulini e alla lavorazione del grano, una delle attività più importanti nelle comunità rurali dei Paesi Bassi. È quindi possibile che il cognome indicasse originariamente una persona che lavorava come mugnaio o che viveva nei pressi di un mulino. Nel corso dei secoli, come accaduto per molti cognomi professionali europei, il nome è rimasto come identificativo familiare anche quando il mestiere originario è scomparso.

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Matías Soulé: fantasista della Roma, nato il 15 aprile 2003 a Mar del Plata (Argentina). Il cognome Soulé ha origini francesi ed è diffuso soprattutto nel sud-ovest della Francia, in particolare nelle regioni storiche dei Paesi Baschi francesi e della Guascogna. Il nome è collegato al toponimo Soule (in basco Zuberoa), una delle antiche province basche situata nei Pirenei occidentali. Molti cognomi francesi nacquero proprio come indicazione di provenienza geografica: chi portava questo nome era probabilmente originario della regione della Soule o discendente da famiglie provenienti da quell’area. Nel corso delle migrazioni europee tra XIX e XX secolo, il cognome si è diffuso anche in America Latina, soprattutto in Argentina, dove molte famiglie di origine francese si stabilirono. Per Matías Soulé, nato nel 2003 a Mar del Plata, grande città portuale della costa argentina, il cognome conserva quindi il ricordo di una radice europea lontana, legata ai territori baschi tra Francia e Spagna.

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Dall’“acciaio” turco alla “ventura” latina: l’etimologia dei cognomi Çelik, Venturino e Dybala

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Mehmet Zeki Çelik: nato il 17 febbraio 1997 a Yıldırım (Turchia). Il cognome Çelik è di origine turca e deriva direttamente dalla parola turca çelik, che significa “acciaio”. Si tratta di uno dei cognomi più diffusi in Turchia e nasce come soprannome legato a una qualità simbolica di forza, resistenza e solidità. Molti cognomi turchi, soprattutto dopo la legge sui cognomi introdotta nel 1934 durante le riforme di Mustafa Kemal Atatürk, furono scelti proprio per rappresentare virtù o caratteristiche positive, e termini legati ai metalli o alla natura erano particolarmente comuni.

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Lorenzo Venturino: nato il 22 giugno 2006 a Genova. Il cognome Venturino è un diminutivo patronimico derivato dal nome medievale Ventura o Bonaventura. La radice viene dal latino ventura, cioè “ciò che verrà”, “ciò che deve accadere”, termine legato all’idea di destino, sorte o fortuna futura. Nel Medioevo il nome Ventura veniva spesso attribuito come augurio di buona sorte e prosperità, e con il tempo da questo nome sono nati diversi cognomi italiani come Ventura, Venturi e Venturino. Il suffisso -ino ha valore diminutivo o familiare e può indicare “discendente di Ventura” oppure una forma affettuosa legata alla famiglia originaria.

Paulo Dybala: nato il 15 novembre 1993 a Laguna Larga (Argentina). Il cognome Dybala ha origini dell’Europa orientale, in particolare polacche, e deriva da forme onomastiche presenti nelle regioni slave. Alcuni studi lo collegano alla radice slava “dyba”, termine che in antico indicava una struttura di legno o di sostegno, ma che nel tempo è diventato anche un soprannome o nome familiare. Come molti cognomi dell’Europa centrale e orientale, anche Dybala potrebbe essere nato da un soprannome medievale, poi trasformato in cognome ereditario e diffuso nelle comunità slave.

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Roma, dalla “bellezza” latina alle erbe polacche: l’etimologia dei cognomi Hermoso, Mancini e Ziółkowski

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Mario Hermoso: difensore della Roma, nato il 18 giugno 1995 a Madrid (Spagna). Il cognome Hermoso ha origine spagnola e deriva direttamente dall’aggettivo della lingua castigliana hermoso, che significa “bello”, “gradevole”, “armonioso”. La parola proviene dal latino formosus, termine che indicava qualcosa di ben fatto, elegante o di bell’aspetto. In epoca medievale molti cognomi spagnoli nacquero proprio da soprannomi descrittivi, attribuiti a una persona per il suo aspetto fisico, per il suo portamento o per qualità considerate positive. Col tempo questi soprannomi si trasformarono in cognomi trasmessi di generazione in generazione.

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Gianluca Mancini: nato il 17 aprile 1996 a Pontedera. Il cognome Mancini è uno dei cognomi più diffusi in Italia e deriva dalla parola “mancino”, cioè “persona che usa prevalentemente la mano sinistra”. Il termine proviene dal latino mancinus, collegato a mancus, che indicava qualcosa di incompleto o mancante, ma che nel tempo è stato associato proprio all’uso della mano sinistra. Nel Medioevo era molto comune che i cognomi nascessero da caratteristiche fisiche o abitudini personali, e “Mancini” veniva spesso attribuito a una persona mancina o a una famiglia in cui questa caratteristica era particolarmente evidente. Il cognome si è poi diffuso soprattutto nel Centro Italia, in regioni come Toscana, Marche e Umbria.

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Jan Ziółkowski: nato il 5 giugno 2005 a Varsavia (Polonia). Il cognome Ziółkowski ha origini polacche ed è legato alla parola ziółko o zioło, che in polacco significa “erba”, “pianta” o “erba medicinale”. Il cognome deriva probabilmente da un toponimo o da un soprannome, collegato a luoghi caratterizzati dalla presenza di vegetazione o a persone che lavoravano con erbe e piante, come guaritori o erboristi nelle comunità rurali. Il suffisso -owski è molto comune nei cognomi polacchi e indica appartenenza o provenienza, spesso traducibile come “originario di” o “legato a” un determinato luogo o famiglia. Nel complesso, il cognome può quindi essere interpretato come “colui che proviene dal luogo delle erbe” o “appartenente alla famiglia di Ziółków”, un possibile villaggio o località con quel nome.

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Da Pisa al mondo arabo: l’etimologia dei cognomi Pisilli ed El Shaarawy

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Niccolò Pisilli: centrocampista della Roma, nato il 23 settembre 2004 a Roma. Il cognome Pisilli ha origini italiane e appartiene alla tradizione dei cognomi toponimici o etnici, cioè legati a un luogo di provenienza. È probabilmente collegato alla radice “Pisa”, la storica città toscana, da cui derivano diversi cognomi come Pisano, Pisa, Pisani e Pisilli. Il suffisso -illi, tipico di molti cognomi italiani del Centro-Sud, può indicare discendenza o appartenenza familiare, suggerendo quindi il significato di “discendente di qualcuno proveniente da Pisa” oppure di una famiglia originariamente legata a quella città. Nel corso dei secoli, con gli spostamenti delle famiglie all’interno della penisola, il cognome si è diffuso anche in altre regioni italiane.

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Stephan El Shaarawy: nato il 27 ottobre 1992 a Savona. Il cognome El Shaarawy ha origini arabe. Il prefisso “El” (o “Al”) è l’articolo determinativo della lingua araba e significa semplicemente “il”. La parte “Shaarawy” deriva dalla parola araba “shaʿr” (شعر), che significa “capelli”. Il cognome può quindi essere interpretato come “colui che ha i capelli”, “il capelluto” oppure come riferimento a una caratteristica fisica evidente. Nella tradizione araba molti cognomi nascono proprio da soprannomi descrittivi, spesso legati all’aspetto, al carattere o alla provenienza di una persona o di una famiglia.

Per Stephan El Shaarawy il cognome riflette le origini familiari egiziane da parte di padre. Il significato legato ai capelli appare quasi curioso e simbolico nel suo caso: fin dagli inizi della carriera il suo stile è stato riconoscibile anche per la celebre cresta, diventata una sorta di marchio personale. Così il cognome El Shaarawy, che nella lingua araba richiama proprio l’immagine dei capelli, sembra quasi raccontare un dettaglio che lo ha reso immediatamente identificabile nel panorama del calcio internazionale.

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Dalla Saragozza romana alla seta balcanica: l’etimologia dei cognomi Zaragoza, Svilar e Gasperini

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Bryan Zaragoza è nato il 9 settembre 2001 a Malaga (Spagna)Il cognome Zaragoza ha origine spagnola ed è un tipico cognome toponimico, cioè derivato dal nome di un luogo. In questo caso rimanda alla storica città di Saragozza (Zaragoza), capoluogo dell’Aragona nel nord-est della Spagna. Il nome della città ha radici molto antiche: deriva dal latino Caesaraugusta, nome dato in epoca romana in onore dell’imperatore Augusto. Con il passare dei secoli il nome si trasformò prima in Saraqusta durante il periodo arabo e poi nell’attuale Zaragoza. I cognomi di questo tipo venivano spesso attribuiti a chi proveniva da quella città o a famiglie che avevano legami con quel territorio.

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Mile Svilar: portiere della Roma, nato il 27 agosto 1999 ad Anversa (Belgio). Il cognome Svilar ha origini slave meridionali, diffuse soprattutto in Serbia, Croazia e Bosnia-Erzegovina. Deriva dalla parola “svila”, che nelle lingue slave significa “seta”. Da questa radice nasce il termine svilar, che può essere interpretato come “colui che lavora con la seta” oppure “mercante di seta”. Come molti cognomi dell’Europa orientale, si tratta probabilmente di un cognome professionale, legato cioè a un mestiere praticato da un antenato della famiglia, in questo caso connesso al commercio o alla lavorazione di tessuti pregiati.

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Gian Piero Gasperini: allenatore della Roma, nato il 26 gennaio 1958 a Grugliasco. Il cognome Gasperini ha origini italiane ed è un cognome patronimico, cioè derivato dal nome proprio di un antenato. Proviene dal nome Gaspare, forma italiana del nome Gaspar, uno dei tradizionali Re Magi della tradizione cristiana. Il nome Gaspare ha radici antiche che vengono spesso fatte risalire alla parola persiana “ganzabara”, che significa “tesoriere” o “custode del tesoro”. Con il tempo, da questo nome personale sono nati diversi cognomi italiani come Gaspari, Gasparini, Gasperini, tutti indicanti originariamente “discendenti di Gaspare”. Il suffisso -ini, molto comune nei cognomi italiani, ha proprio valore di appartenenza familiare o discendenza.

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