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Partita epica

Roma-Milan come Troy: la sfida degli eori Gasperini e Allegri

Federico Iezzi
Federico Iezzi Collaboratore 
Eroi e leggende pronte a darsi battaglia: una partita che regalerà spettacolo e dalla posta in palio fondamentale
00:19 min

La guerra degli eroi e delle grande imprese. La partita di due allenatori, Gasperini e Allegri, che guidano le loro squadre con organizzazione e precisione. Per questo Roma-Milan assomiglia molto a Troy, il colossal epico del 2004 che raccontava la guerra di Troia soffermandosi sullo scontro fra Achille (Brad Pitt) e Ettore (Eric Bana). Si tratta di una delle partite più attese e importanti del campionato, un match destinato a cambiare la storia.

Roma-Milan come Troy

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Una guerra per la gloria e per l'eternità, come dice Brad Pitt nel film mentre interpreta Achille. E quella di domenica sera, infatti, sarà una partita per la gloria e per dei punti importanti, forse decisivi in classifica. Roma-Milan non è mai solo una partita. Per la squadra di casa, che dopo il turnover con lo Stoccarda, tornerà al suo caratteristico 3-4-2-1, vincere significa arrivare a 45 punti: uno solo in meno dei rossoneri. Il Diavolo deve vincere. Per la corsa alla Championse per la corsa allo Scudetto.

Uno scontro tra due grandi potenze per la classifica e il dominio del nostro campionato. Esattamente come Troy racconta una grande guerra fra due potenze. I rossoneri, alla ricerca della terza vittoria di fila, recuperano Pavlovic e si preparano a schierare in attacco Leao e Pulisic. Gasperini, invece, recupera Malen e punta a scatenare il talento di Dybala e Souleè, proprio come gli Achei scatenavano Achille contro i troiani. Roma e Milan si affronteranno a viso aperto per vincere, senza paura. Come novelli greci e troiani.

La sfida degli eroi

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Ma Troy è soprattutto una sfida tra due grandi eroi, Achille ed Ettore. Uno scontro che può facilmente essere trasposto nel calcio italiano e nella partita di domani guardando al duello tattico tra Allegri e Gasperini. Il tecnico del Milan è cinico, preciso. Gioca per vincere, senza fronzoli. Allo stesso modo di Achille, che combatte per la vittoria e la gloria ma sempre letale e preciso, Allegri organizza le sue squadre per colpire una sola volta, segnare e vincere.

Gasperini, invece, vive di organizzazione, costruzione. Non cerca la gloria del singolo, ma la vittoria del collettivo. Allo stesso modo di Achille che lottava per la sua patria e non per diventare l'eroe di turno. La guerra di Troia fu vinta dagli achei, con il famoso inganno del cavallo. Non sappiamo chi vincerà domenica, se la Lupa o il Diavolo. Di certo ci aspetta una partita con gesta degne dei campioni omerici. Visto che anche in campo i campioni, in senso calcistico, non mancano. Basta guardare a Dybala e Modric, anche loro novelli Achille ed Ettore ma sul campo di pallone.