I rossoneri crollano sotto i colpi dei neroverdi e si fermano ancora in campionato: altra prestazione opaca per gli ospiti, a dominare sono i padroni di casa
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Il Sassuolo batte il Milan con un secco 2-0 al termine di una partita gestita con grande lucidità dai neroverdi. Decidono le reti di Berardi al 5’ e Laurienté al 47’, in un match condizionato anche dall’espulsione di Tomori al 24’, episodio che ha cambiato completamente l’inerzia di una gara già cominciata male per i rossoneri e terminata anche peggio.
Approccio e gestione del possesso
Il Sassuolo parte forte e indirizza subito la partita: il gol in avvio permette ai padroni di casa di giocare con maggiore tranquillità, gestendo il ritmo e sfruttando gli spazi. I 548 passaggi completati contro i 393 del Milan raccontano una squadra capace di tenere il pallone e controllare il gioco anche senza forzare continuamente la giocata.Il Milan, soprattutto dopo l’inferiorità numerica, fatica a costruire una manovra fluida. La squadra rossonera perde progressivamente campo e non riesce a dare continuità al possesso, finendo per subire l’organizzazione avversaria.
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Produzione offensiva: dati e lettura della gara
Il dato sugli xG è emblematico: 1.57 per il Sassuolo contro appena 0.24 per il Milan. Questo significa che i neroverdi non solo hanno creato di più, ma lo hanno fatto con occasioni qualitativamente migliori. Le grandi occasioni (2 a 0) confermano una superiorità netta sotto il profilo offensivo.Anche il numero di tiri premia il Sassuolo (13 contro 6), a dimostrazione di una squadra più presente negli ultimi metri e più incisiva. Il Milan di Allegri, invece, non è mai riuscito a rendersi davvero pericoloso, complice anche la difficoltà nel risalire il campo in inferiorità numerica.
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L’episodio chiave: l’espulsione di Tomori
Il momento decisivo arriva al 24’ con il rosso a Tomori. Da quel momento la partita cambia volto: il Milan è costretto ad abbassarsi, rinunciando di fatto a pressare alto e lasciando il controllo totale al Sassuolo.Questo si riflette anche nei numeri difensivi: il Milan è chiamato a un lavoro maggiore tra i pali, con 2 parate effettuate contro le 0 del Sassuolo, segno della pressione costante dei padroni di casa.
Duelli, intensità e dettagli
Il Sassuolo si impone anche nei contrasti (18 a 14), mostrando maggiore aggressività e capacità di recupero palla. Sul piano disciplinare la gara è stata combattuta, con 16 falli per parte e ben 4 ammonizioni ciascuno, a testimonianza di un match fisico e intenso.Curioso il dato sui calci piazzati, con perfetta parità nei calci di punizione (16-16) e leggero vantaggio Milan nei corner (3 a 2), ma senza reali pericoli creati.
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Una vittoria costruita con lucidità
Il 2-0 finale è il risultato di una partita gestita con intelligenza dal Sassuolo, bravo a sfruttare subito l’episodio favorevole e a mantenere il controllo fino alla fine. Il gol di Laurienté a inizio ripresa ha poi definitivamente chiuso i giochi, spegnendo ogni tentativo di reazione rossonera.Per il Milan resta una prestazione complicata, segnata dall’inferiorità numerica e da una produzione offensiva quasi nulla. Per il Sassuolo, invece, è una vittoria che nasce dai numeri ma soprattutto da una gestione matura e concreta della partita. Questo trionfo dei neroverdi rappresenta il fiore all'occhiello di una stagione più che positiva per gli uomini di Fabio Grosso, mentre per i rossoneri è un importante campanello d'allarme in vista del rush finale verso la Champions, che ora è a rischio.
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