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RECUPERATI ROMERO E KIYINE, OUT VACCA

Venezia, Zanetti: “Dobbiamo essere al 100%, altrimenti non abbiamo possibilità”

SALERNO, ITALY - JANUARY 06: Paolo Zanetti Venezia FC coach before the Serie A match between US Salernitana and Venezia FC at Stadio Arechi on January 06, 2022 in Salerno, Italy.
US Salernitana team count 9 positive players due to the Sars Cov19 Omicron variant expansion. Local ASL blocked the team so US Salernitana will lose for 0-3 the match.  (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Il tecnico ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro i rossoneri

Davide Capano

Il Venezia riceve domani alle 12.30 il Milan di Stefano Pioli, reduce dal successo di giovedì sulla Roma. Dopo non aver giocato con la Salernitana, il tecnico Paolo Zanetti ha presentato così la gara del Penzo in conferenza stampa: "Purtroppo siamo incappati in una situazione grottesca in cui anche il solo parlarne diventa superfluo. Adesso è entrato in campo il Tar, questa giornata si giocherà a patto che si arrivi a 13 giocatori. A Salerno ci era stato detto che si sarebbe giocato, altrimenti ci saremmo risparmiati volentieri il viaggio. Non avremo Caldara e Tessmann, dà fastidio che non ci siano perché preferivo averli. Dobbiamo passare oltre a quello che è accaduto a Salerno, star qui a pensare di prendere i tre punti non va bene perché buttiamo via energie mentali. Il Milan sta benissimo ed è una squadra di altissimo livello. Contro queste squadre dobbiamo essere al 100%, altrimenti non abbiamo possibilità di fare risultato. Ho visto il Milan con la Roma, ha fatto una partita eccezionale, mettono molti giocatori fra le linee e hanno un catalizzatore di gioco davanti come Ibrahimovic, uno degli attaccanti più forti di sempre. A lui basta poco per incidere, al di là della prestazione che può fare nell'arco dei novanta minuti è un giocatore che dà al Milan un'alternativa in più. Quando ci sono squadre molto chiuse il Milan può appoggiarsi su di lui trovando sponde e giocate, poi segna quasi sempre e ha un grandissimo carisma, che si avverte anche da avversari. Noi dovremo essere perfetti, non possiamo pensare di lavorare sull'uno contro uno contro Ibra, ma di reparto. Il Milan ha un'infinità di campioni davanti, dovremo lasciare pochissimi spazi, l'unica volta contro la Lazio che abbiamo lasciato uno spazio Pedro ha fatto gol, poi ricordo poche altre situazioni pericolose concesse. Lì dobbiamo crescere, non dobbiamo concedere episodi così e far valere i nostri mezzi, perché gli altri sono cinici, nel girone di ritorno dovremo fare più punti rispetto all'andata, aumentando numeri difensivi e offensivi".

 (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

"Abbiamo l’obbligo di presentarci al 100% - prosegue il mister arancioneroverde -, senza questo diventa difficile, visto che i valori in campo sono completamente diversi. Romero è rientrato dall’Argentina il 2 gennaio e ha dovuto fare una piccola parte di quarantena obbligatoria e non era disponibile. Adesso è disponibile. Cuisance? Non ha i 90 minuti sulle gambe, ma lo abbiamo preso per giocare anche se non farà tutte le partite. In questa partita potrei fare considerazioni diverse. Con Cuisance si risolverà la problematica del centrocampista offensivo, deve imparare a difendere in un certo modo entrando a livello tattico nei nostri meccanismi. Non è un play, questo vorrei chiarirlo. Davanti alla difesa dovremo controllare un giocatore come Diaz, Vacca non ci sarà mentre Kiyine l’ho recuperato. Quindi giocherà uno tra Ampadu e Fiordilino, meglio giocare con un giocatore più tattico. Cuisance in questi giorni si è invertito spesso con Busio, ha giocato o a destra o a sinistra. A destra si sente più facilitato ad andare al tiro, a sinistra lavora più per l’assist e nell’economia del gioco lo scorso anno abbiamo visto che con Maleh abbiamo più ampiezza di gioco e le linee di passaggio. Modolo verrà in panchina e lo ringrazio ma non è al meglio. Tonali è diventato un giocatore fantastico, non gli metterò un giocatore a uomo ma dovremo limitargli il raggio d’azione".

"Chiaramente ringrazio Pioli per le sue parole - conclude Zanetti -, non ha detto parole di circostanza, ma ha sottolineato la nostra identità e questo mi fa piacere, va sulla mia filosofia, ovvero che la squadra esprima delle idee, normale che poi il risultato sia figlio di tante cose".

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