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OUT CUISANCE E JOHNSEN

Venezia, Zanetti: “Samp veramente forte anche se hanno qualche difficoltà”

VENICE, ITALY - MARCH 06: Head coach of Venezia Paolo Zanetti during the Serie A match between Venezia FC and US Sassuolo at Stadio Pier Luigi Penzo on March 06, 2022 in Venice, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Il tecnico ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match con i blucerchiati

Davide Capano

Il Venezia ospita domani alle 12.30 la Sampdoria di Marco Giampaolo, la squadra di questo campionato che attende da più turni il pareggio (10). Dopo la sconfitta di lunedì con la Lazio, l’allenatore Paolo Zanetti, al rientro in panchina dopo la squalifica, ha presentato così la sfida del Penzo nella conferenza stampa della vigilia: "Non dobbiamo pensare che quella di domani sia l'ultima partita per noi, per noi sicuramente è l'ennesima opportunità di fare punti pesanti. La Sampdoria l'anno scorso con Ranieri ha fatto più di 50 punti, se guardiamo le individualità è una squadra veramente forte, non sarà facile sicuramente anche se hanno qualche difficoltà. Dovremo lavorare tutti assieme in entrambe le fasi cercando di non fare regali".

 (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

"Dovremo dare tanto dal punto di vista della coesione e del gruppo - prosegue il mister arancioneroverde -, contro la Lazio lo abbiamo fatto e siamo stati puniti dall’episodio, dovremo ripeterci e dare qualcosa in più davanti. Il discorso salvezza non sarà chiuso domani, in nessuno dei due casi. Neppure se, per ipotesi, dovessimo vincere tutti e tre gli scontri diretti. Nessuno, poi, tiene conto che abbiamo una partita da recuperare, non è vero che vinceremo di sicuro, ma neppure che perderemo, per cui è una variabile in più da considerare. Noi dobbiamo guardare gara dopo gara, pensare a una partita a una volta altrimenti facciamo confusione, c'è anche la gara in meno che non l'abbiamo già vinta, la dobbiamo giocare, nessuno calcola mai una gara dove il Venezia comunque se la gioca, le possibilità per noi non sono a zero, ce le abbiamo, è normale che per salvarci dobbiamo vincere qualche partita, siamo a un punto dove o facciamo o non facciamo, è arrivato il momento di spingere, di dimostrare chi siamo, prima o poi gli episodi gireranno anche. La battaglia per la salvezza andrà avanti fino all'ultima giornata, dovremo dimostrare di esserci al 100%. Se andiamo tutti insieme nella stessa direzione possiamo festeggiare, se tutti insieme spingiamo per la salvezza, a fine anno festeggeremo, di questo sono certo. La partita con la Lazio? Sono andato via arrabbiato perché non riusciamo mai a portarci l'episodio dalla nostra parte e invece gli episodi sì, penso anche alla gara contro l'Inter dove abbiamo perso all'ultimo, sono punti che hanno un peso. Però chiaramente l'atteggiamento mi è piaciuto, stiamo ritrovando certezze e coesione, ma ci manca ancora qualcosa là davanti. Per un periodo abbiamo aumentato i numeri offensivi senza però mantenere la solidità dietro, non possiamo basarci solo su una delle due cose, dobbiamo riuscire a essere solidi cercando anche di attaccare. In settimana abbiamo lavorato su questo, la partita è chiaramente diversa rispetto a lunedì e abbiamo obiettivi sotto l'aspetto della prestazione, che dobbiamo riuscire a fare senza scuse. Se regaleremo una mezz'ora anche adesso significa che non è più una questione del momento. La nostra è un'impresa, la stiamo lavorando, la stiamo preparando, inizieremo già da domani e dovremo fare a meno di discorsi tecnico tattici, in settimana ho ricevuto una marea di attestati di stima da tutti, ora c'è da fare un ulteriore passo e dovremo essere noi a trascinare tutti con il nostro atteggiamento. Al di là di chi partirà domani però abbiamo imparato che i cambi saranno importantissimi, quindi qualche asso nella manica devi tenerlo, perché se chi non entra non è di livello rischi di buttare via tutto. Io sono alla ricerca di mantenere sempre alto il livello, di creare questa cosa perché in questo campionato è troppo importante".

"Ci sono alcuni forfait che dobbiamo fronteggiare - spiega Zanetti -. Non ci saranno Cuisance e Johnsen, Vacca ha fatto solo un allenamento con noi e verrà in panchina in caso di emergenza. Poi c’è Modolo in dubbio per un’infiammazione importante al ginocchio che dobbiamo gestire e valutare. Vedremo se sarà possibile recuperarlo, altrimenti non ci sarà. Ceccaroni? L’ho tenuto fuori facendo un po’ lo stesso ragionamento che ho fatto con Caldara, sono sicuro che abbia capito e che sia pronto a riprendere il suo posto. Sicuramente sarà protagonista nel finale di stagione. Nsame contro la Lazio ha fatto bene finché ne ha avuto, chiaramente è calato, ma non ha avuto tante palle gol non tanto per colpa sua. Faccio fatica a prevedere chi potrebbe essere il nostro uomo salvezza, avrei fatto fatica l’anno scorso a pensare per esempio che l’anno scorso fosse Bocalon l’uomo della provvidenza, quando c’era Zigoni invece non c’ero quindi non so dire. Lì però parliamo di gol finali, qui manca ancora tanto. Un commento sulla coppia Caputo-Quagliarella? Loro hanno una squadra forte, oltre a loro due ci sono Sensi, Sabiri, tanti altri... dovevano fare un campionato diverso, se sono a lottare con noi c'è un motivo. Dovremo fare una partita straordinaria contro un avversario di valore, ma la A richiede questo, incontreremo solo squadre con giocatori importanti, per restarci dovremo elevarci a quel livello, è arrivato il momento di mettere dentro quello che è il nostro talento. I duelli in una gara ci sono sempre, io e Giampaolo abbiamo due visioni del calcio diverse ma all'interno di una partita c'è sempre un duello, spesso magari un gol scaturisce da una transizione, da un duello vinto in attacco. Le squadre propongono e quindi diventa una somma di duelli, vincerli alza la percentuale di vincere la partita, questo è il calcio. La scelta di Nani con la Lazio? Ho deciso di mettere un centrocampista in più, perché la logica di ritrovare compattezza mi portava a inserire certe caratteristiche. Quando è entrato ha dato qualcosa, mi è piaciuto, in settimana l'ho visto diverso, più aggressivo, più agguerrito, da lui ci si aspetta dei colpi consoni alla carriera che ha fatto. Ha giocate, ma siamo una squadra che non può permettersi di supportare nessuno. L'ho visto cambiato, mi è piaciuto tanto. Per quanto riguarda Aramu, fa parte dell'anima di questa squadra, a mio avviso è vero che ultimamente non ha trovato il colpo, ma si è sempre speso, lavorando tanto ed è normale che dopo un campionato di B dove dovevi salvarti e ti sei ritrovato a lottare per altri obiettivi ha fatto uscire il suo talento. Ha bisogno comunque di tempo per limare alcune cose, l'atteggiamento però lo ha avuto nel 99% delle cose, correndo tanto può essere meno lucido in alcune fasi della gara. Però i numeri importanti ci sono, per me è un leader tecnico di questa squadra, ma non possiamo aspettarci che sia solo lui a risolvere le cose. Nani deve mettere il suo mattoncino, Aramu il suo, Kiyine il suo, Okereke il suo, Sigurdsson il suo, etc... Aramu non è Messi, va valutato per il contesto in cui gioca, fa parte di quei giocatori che un tifoso secondo me deve apprezzare sempre".

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