Da un derby all’altro: dal Livorno all’ex Ventura, il Pisa si riscatta

Da un derby all’altro: dal Livorno all’ex Ventura, il Pisa si riscatta

Ventura e Cerci ritornano sotto la torre ma stavolta Pisa non è benevola. I nerazzurri di d’Angelo si vendicano con la Salernitana dopo il derby perso col Livorno e sotto un diluvio rompono un digiuno lungo 6 giornate.

di Emanuele Landi, @lelelandi33

Da un derby perso immeritatamente contro il Livorno al derby con il grande ex Giampiero Ventura. Questo è molto altro è Pisa-Salernitana, una delle tante sfide in contemporanea nel turno infrasettimanale di Serie B valido per la decima giornata. Le due squadre arrivano a questa sfida con desiderio di rivalsa dopo le delusioni del fine settimana. Il Pisa di d’Angelo vuole riscattare una sconfitta nella super sfida toscana mentre la Salernitana cerca gloria dopo l’ennesimo passo falso subito nel finale. Dopo i punti persi nei minuti di recupero col Frosinone, infatti, all’Arechi anche il Perugia ha strappato un punto che hanno impedito ai granata di ritrovarsi in vetta. 3-5-2 speculare per entrambi i tecnici con Ventura costretto a zero turn-over. Proprio l’ex ct della nazionale a Pisa è di casa dopo il sogno della Serie A sfiorata nella stagione 2007-08 quando insieme a Cerci portò i nerazzurri vicini alla promozione.

Dopo lo scorso turno pieno di sorprese sotto una pioggia battente all’Arena Garibaldi si abbatte la tempesta Pisa per la Salernitana. La squadra di Ventura va già sotto dopo 5’ per colpa di Di Quinzio. L’ex Como e Spal trova il suo primo goal stagionale con una perfetta pennellata su punizione dai 20 metri. Temporale meteorologico ma anche metaforico che si abbatte sui granata che al 12’ subiscono anche il colpo del 2-0. Fabbro, anche lui al primo centro stagionale, servito dopo una bella cavalcata da Lisi, si accentra dal limite dalla zona sinistra e con un destro preciso riesce a battere l’incolpevole Micai. Maistro è il primo a provarci tra gli ospiti ma dà forza e non precisione. La pioggia influisce sulla spettacolarità della sfida con un campo pesante che rende difficile il gioco palla a terra.

Primi minuti ad alti ritmi e poi un calo dell’intensità nella seconda parte della prima frazione. Particolarmente deluso e sconsolato Ventura dopo la prima mezzora della sua squadra. Jallow si regala un’occasione al 36’ scappando bene in velocità ma al momento della conclusione, entrato in area, non riesce ad angolare e Gori salva sul suo palo. I 500 tifosi granata non hanno assistito all’ennesima squadra corsara. La Salernitana prima dello scivolone di Venezia, infatti, era stata l’unica a vincerne 3 su 4. Primo tempo che si chiude bene per la squadra di D’Angelo che gioca bene anche se con delle variazioni tra i titolari.

Camplone dà il via alla seconda parte di gara che riparte con gli stessi 22. La ripresa non vede particolari emozioni nei primi minuti. Djuric viene ammonito come Di Tacchio nel primo tempo e Ventura rileva Kiyine inserendo Lombardi. L’uomo più in forma dei granata oggi è apparso decisamente in ombra. Cerci all’inizio del suo riscaldamento, dopo i fischi di settimana scorsa dei suoi nuovi tifosi, si prende gli applausi dai suoi vecchi supporter ricordando la stagione felice 2007-08. Nella ripresa inizia la girandola dei cambi. De Vitis lascia il campo a Gucher.

Poi al 74′ D’Angelo si copre togliendo Di Quinzio mentre Ventura si gioca il tutto per tutto togliendo Odjer inserendo Akpa Akpro e Maistro per l’attaccante Gondo. Cerci, quindi, resta in panchina dopo gli scampoli sbagliati col Perugia. A 10 dalla fine la partita si ribalta. Fabbro si divora il 3-0 mentre Jallow riesce con una girata di sinistro al vola ad impallinare Gori. Grandi proteste da parte dei nerazzurri, per un’azione forse viziata da un pallone usicto sul fondo, che costano il giallo all’estremo difensore. Dopo una gara in discesa per il Pisa arriva un finale assai teso all’Arena Garibaldi. Jallow al 82′ va a centimetri dalla doppietta: un suo tiro a giro dal limite esce di un nulla dall’incrocio dei pali.

Forcing nel finale della Salernitana rinvigorita dopo la rete del gambiano. Non bastano, però, anche i 5 di recupero agli ospiti, dove viene solo ammonito Lopez ed espulso un membro dello staff granata, a trovare la rete del pari e appuntamento con la vittoria ancora rinviata. Il Pisa, invece, trova ossigeno e sale al decimo posto in Serie B.Aveva detto il tecnico dei granata che questa doveva essere un’altra tappa per capire la crescita ma l’Arena Garibaldi si dimostra un campo assai difficile per la Salernitana. Nei 10 precedenti in terra toscana, infatti, erano arrivati 5 pareggi, 4 sconfitte ed un solo successo. L’unica vittoria, peraltro recente, risale al 2017 con la zuccata di Rosina ma per il resto poche soddisfazioni.

Pisa (3-5-2): Gori; De Vitis (63′ Gucher), Belli, Benedetti; Verna, Siega, Ingiasso, Di Quinzio (74′ Marin), Lisi; Fabbro, Marconi. All. D’Angelo

Salernitana (3-5-2): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Kiyine (59′ Lombardi), Maistro (74′ Gondo), Di Tacchio, Odjer (74′ Akpa Akpro), Lopez; Djuric, Jallow. All. Ventura

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