La Supercoppa Italiana si giocherà prima di Natale: Simonelli indica un 50% di possibilità che venga disputata in Italia
Napoli, è qui la festa: la gioia nello spogliatoio per la vittoria della Supercoppa
La Supercoppa Italiana cambia ancora prospettiva e questa volta potrebbe tornare a giocarsi in Italia. Il presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli, intervenuto a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, ha fatto il punto sulla prossima edizione della competizione, spiegando che la data sarà collocata prima di Natale e che resta ancora da decidere la sede. La novità più importante riguarda proprio la possibilità di riportare il trofeo sul territorio italiano dopo le ultime edizioni disputate all'estero.
"La Supercoppa ci potrebbe stare, ma è un 50 e 50 con la possibilità di giocarla in Italia", ha spiegato Simonelli. La decisione definitiva non è quindi ancora stata presa e la Lega dovrà valutare le diverse possibilità, tenendo conto anche dell'interesse commerciale legato alla disputa della competizione fuori dai confini nazionali. La questione non riguarda dunque soltanto l'aspetto sportivo, ma anche la strategia con cui la Serie A intende promuovere il proprio prodotto sui mercati internazionali.
Simonelli: "Fare le partite all'estero è una forma per pubblicizzare il nostro calcio"
Il presidente della Lega ha difeso anche la scelta di portare alcune competizioni italiane oltreconfine, spiegando che l'obiettivo è aumentare la visibilità della Serie A nel mondo. "Quello di fare le partite all'estero è una forma per pubblicizzare il nostro calcio", ha dichiarato Simonelli, ricordando come anche altri grandi eventi sportivi utilizzino questa strategia. Il riferimento fatto dal presidente è al Giro d'Italia, che tradizionalmente propone anche partenze e tappe fuori dal territorio nazionale.
La logica è quindi quella di utilizzare gli eventi sportivi come strumento di promozione internazionale, cercando di avvicinare il campionato italiano a nuovi mercati e nuovi tifosi. Simonelli ha però riconosciuto anche il rovescio della medaglia, soprattutto dal punto di vista di chi segue le squadre direttamente allo stadio. "Capisco che per i tifosi non è il massimo, ma è un modo per esportare il nostro calcio in altri continenti". È proprio questo il punto di equilibrio che la Lega dovrà trovare: da una parte le esigenze dei sostenitori italiani, dall'altra la necessità di rendere il prodotto Serie A sempre più riconoscibile e appetibile fuori dall'Italia.
Caricamento post Instagram...
Niente campionato all'estero: la Supercoppa resta l'eccezione
Simonelli ha inoltre chiarito che, almeno per questa stagione, non è previsto lo spostamento di una partita di campionato all'estero. La Supercoppa rappresenta invece una situazione differente, proprio perché la sua formula e la sua natura permettono di valutare più facilmente una sede internazionale. "Quest'anno non tenteremo di organizzare una partita di campionato all'estero", ha spiegato il presidente, lasciando invece aperta la porta alla Supercoppa.La scelta finale sarà quindi decisiva per capire quale direzione prenderà la Lega: mantenere la competizione all'estero per sfruttarne il valore commerciale oppure riportarla in Italia, dando maggiore peso alla componente legata ai tifosi e al territorio.
Il 50 e 50 indicato da Simonelli fotografa perfettamente una decisione ancora in bilico. La data è destinata a cadere nel periodo precedente al Natale, mentre la sede resta da definire. La Supercoppa Italiana si conferma così anche un terreno di confronto sulla strategia futura della Serie A. Un calcio che vuole conservare il proprio legame con il pubblico italiano, ma allo stesso tempo ha bisogno di crescere sul piano internazionale. La decisione sulla prossima sede dirà quale delle due esigenze finirà per prevalere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA