Il punto di Vincenzo Italiano tra stagione passata, rimpianti europei e un futuro ancora tutto da scrivere tra Bologna e Napoli
Bernardeschi si diverte con il karaoke: grandi sorrisi e gli applausi dei tifosi
Vincenzo Italiano rompe gli indugi e, in una lunga chiacchierata con La Repubblica, mette a nudo i sentimenti di un'annata chiusa con più di un rimpianto. Il tecnico non usa giri di parole per descrivere la delusione di non aver centrato la qualificazione europea, un obiettivo che sentiva suo: "Io rosico da morire per non essere andati in Europa, sia ben chiaro. Non ci dormo la notte". L’analisi si sposta poi sull'amara parentesi in Coppa Italia contro la Lazio, una ferita che ancora brucia: "Mi prendo gran parte della responsabilità di quell'eliminazione perché avrei dovuto prepararla e giocarla diversamente; era una Lazio che potevamo battere".
GUARDA IL CALCIO IN STREAMING GRATIS SU BET365
Il calcio della fretta contro la cultura del progetto
L’allenatore analizza poi il sistema calcio in Italia, puntando il dito contro una cronica mancanza di pazienza che finisce per soffocare i progetti tecnici. "In Italia non c’è tempo per correggere gli errori, né per aspettare un giovane", spiega Italiano, che porta la sua esperienza allo Spezia come prova che la fiducia paga: "Hanno resistito nei momenti bui e li ho portati in A per la prima volta, poi salvandoli". È proprio questo il nodo cruciale del suo futuro a Bologna. Il tecnico chiede chiarezza programmatica per tornare a competere in Europa, non miracoli estemporanei. Sulla permanenza in rossoblù, però, resta cauto: "C'è anche la possibilità che io non rimanga, non lo nego. Come sapete, ci vedremo con la società e parleremo".
Il nodo Napoli e la visione per il domani
Inevitabile toccare il tasto del Napoli, destinazione accostata con insistenza al suo nome nelle ultime settimane. Italiano dribbla le voci con pragmatismo: "Non lo so, stanno facendo esplorazioni su tanti allenatori. Avranno stima per il lavoro fatto in questi anni, di più non saprei che dire". Il focus resta però la motivazione personale, l'allenatore ribadisce di vivere per dare emozioni alla gente e che il Bologna ha la filosofia giusta per programmare, a patto di essere chiari con la tifoseria. Il prossimo incontro con la dirigenza sarà decisivo, Italiano vuole risposte concrete per capire se il terreno sia fertile per continuare a correre in Europa o se le strade debbano dividersi.Bologna, Italiano in bilico. “Non nego, potrei andar via” https://t.co/7dFDluj7Cq
— Repubblica Bologna (@rep_bologna) May 25, 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA