L'esterno del Bayern Monaco, nel 2023, era una mossa a sorpresa di Laporta ma le richieste alte del Liverpool fecero saltare la trattativa
Porto, derby vinto: ma come balla bene Luis Diaz, positivo al Covid...
Luis Diaz sta vivendo una stagione di consacrazione con il Bayern Monaco. Dopo tre anni difficili al Liverpool, il colombiano ha ritrovato se stesso e nel giro di poco tempo è diventato uno dei punti di riferimento per la squadra di Vincent Kompany. L'ultimo gol contro il PSG ne è la prova. L'ennesima. Ma un curioso retroscena svela che il classe '97 è stato vicino a vestire la maglia del Barcellona... per ben tre volte.
Luis Diaz, da possibile giocatore del Barcellona a diamante del Bayern Monaco: il retroscena
Con ancora la possibilità di vincere la Champions League, vada come vada, la stagione di Luis Diaz non può che essere stata positiva. Alla sua prima annata con il Bayern Monaco, al quale è arrivato la scorsa estate per 75 milioni, il colombiano ha realizzato numeri più che soddisfacenti: 26 reti in 46 presenze. Numeri che in tre anni con il Liverpool, il suo recente club, non aveva mai raggiunto.📌 Next up: a Bundesliga clash on Saturday! 👊 pic.twitter.com/1huDVCuZ3Q
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Contro il PSG il classe '97 è stato autore di un gol da vedere e rivedere: controllo al volo, girata e palla all'incrocio. Poco utile ai fini del risultato (5-4 per i parigini) ma che ancora tiene più che in corsa i bavaresi per un posto nella finalissima. L'esterno sta vivendo una stagione da grande protagonista come non la viveva dai tempi del Porto, squadra con cui ha giocato dal 2019 al gennaio 2022. Ma dietro la sua carriera c'è un curioso retroscena.
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Come riporta il quotidiano Mundo Deportivo, il colombiano avrebbe potuto in passato vestire la maglia del Barcellona. E questo per ben tre volte. Luis Diaz non ha mai nascosto il suo apprezzamento per il club catalano, anzi più volte aveva spinto per giocare al Camp Nou ma in tutti e tre i casi non ha avuto fortuna. La prima volta, quando era ancora al Porto, Bojan Krkic Sr lo scartò perché, nonostante l'abilità, il dribbling e il fiuto del gol "gli mancava la costanza". In seguito a quelle indiscrezioni, firmò per il Liverpool.
La seconda volta fu per "colpa" di Xavi, reduce dalla vittoria della Liga, che non lo reputava adatto ai suoi schemi. La terza volta, la scorsa estate, anche Flick aveva vinto la Liga e Deco considerava il colombiano un acquisto prioritario per rinforzare la squadra, prima di Nico Williams e Marcus Rashford. Il problema fu la richiesta troppo alta del Liverpool, ovvero 80 milioni di euro. Una cifra che i blaugrana, dato anche il problema del budget ridotto, non potevano permettersi. Neanche dopo aver ceduto Victor Roque all'Athletico Paranense per 31 milioni.
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