- Notizie Calcio
- Calcio Italiano
- Calcio Estero
- Calciomercato
- Streaming
- eSports
- DDD X EVENTS
- Redazione
Il big match della 25^giornata di Primeira Liga tra Benfica-Porto prometteva spettacolo e non ha deluso. La partita è terminata 2-2 con gli ospiti in vantaggio di due reti all'intervallo ma nella ripresa si sono fatti riprendere di Schjeldeirup e Barreiro e ora vedono il vantaggio sullo Sporting Lisbona ridursi a solo 4 lunghezze. Man of the match della partita è stato.... José Mourinho. Ecco perché.
Per poter assistere alla diretta streaming ed in maniera gratuita di diverse discipline sportive, ci sono tre tre alternative:
Per essere un buon allenatore non devi essere solo bravo a vincere ma anche ad infondere coraggio alla squadra nel momento del bisogno. Devi essere il primo a credere nella vittoria, anche quando sembra impossibile. Sei il vero capitano della squadra e se non ci credi allora nessun'altro lo può fare. José Mourinhoha dimostrato ancora una volta di possedere queste qualità che nella sua lunga carriera lo hanno portato a vincere trofei su trofei. Ieri sera, nella sfida contro il Porto (sua ex squadra) non c'era in palio una coppa ma tre punti importanti in ottica campionato.
All'intervallo il suo Benficasi trovava sotto 0-2 dopo le reti di Froholdt al 10' e di Pietuszewski al 40'. Una partita che sembrava ormai nelle mani della squadra di Francesco Farioli. Ma nei 15 minuti che hanno preceduto l'inizio della ripresa lo Special One ha riunito la squadra nello spogliatoio. 15 minuti che sono bastati per ridare ai suoi giocatori la grinta che nel primo tempo era mancato.
Il tecnico portoghese, infatti, non si è limitato a correggere l'inefficienza e l'obiettivo non era punire i giocatori per la loro prestazione, ma fare appello al loro orgoglio e al loro spirito combattivo, ricordando l'importanza di mantenere l'imbattibilità in campionato e ribaltare una partita contro uno dei loro principali rivali davanti ai loro tifosi. Oltre alla motivazione emotiva, Mourinho ha introdotto anche modifiche tattiche che si sono rivelate decisive.
L'allenatore ha richiesto un pressing più aggressivo e coordinato ai due attaccanti, Pavlidis e Rafa Silva, e ai centrocampisti Richard Ríos ed Enzo Barrenechea. L'obiettivo era quello di pressare più in alto, costringendo l'avversario a commettere errori nella costruzione del gioco. Risultato: pareggio raggiunto e, pertanto, le Aquile restano l'unica squadra ancora imbattuta nel campionato. E' vero che il primo posto dista 7 punti ma con Mourinho in panchina tutto può essere possibile.
Clicca sull’immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Sisal
Clicca sull’immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Goldbet
Clicca sull’immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Lottomatica
© RIPRODUZIONE RISERVATA