La Fiorentina cade 2-4 contro il Jagiellonia dopo i supplementari al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di episodi. Una partita che nei numeri racconta un equilibrio solo apparente e che premia la maggiore concretezza degli ospiti nei momenti chiave. I viola hanno provato a fare la partita, ma alla lunga ha pagato la capacità del Jagiellonia di colpire con lucidità, soprattutto nei tempi supplementari. Di tutto ciò che si è visto, in pratica per la squadra di Vanoli si salva solo la gara d'andata: lo 0-3 maturato in trasferta è stato un vero e proprio salvagente in vista di questa partita di ritorno, dove i viola hanno praticamente sbagliato tutto.
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Fiorentina-Jagiellonia 2-4: Vanoli rischia grosso, le statistiche della gara


xG e grandi occasioni
—Il dato dei goal attesi (xG) sorride al Jagiellonia: 2.46 contro 1.39. Una differenza significativa, che evidenzia come le occasioni create dagli ospiti siano state mediamente più pericolose.
Ancora più netto il divario nelle grandi occasioni: 4 per il Jagiellonia, 0 per la Fiorentina. Un numero che pesa come un macigno nell’economia del match e che spiega perché, nonostante la mole di gioco, i viola abbiano faticato a trovare situazioni davvero pulite davanti alla porta.

Tiri totali e parate
—La Fiorentina chiude con 22 tiri totali contro 15, segno di una squadra che ha cercato con insistenza la via del gol. Ma il dato che fa riflettere è quello dei tiri in porta: 8 per la Fiorentina, 10 per il Jagiellonia. Gli ospiti, pur tirando meno complessivamente, hanno centrato più spesso lo specchio. Sul fronte delle parate, 6 interventi per il portiere viola e 7 per quello polacco. Entrambi chiamati a più riprese in causa in una gara vivace e offensiva. La sfida tra Fiorentina e Jagiellonia è stata ricca di spunti, ma anche un grande spavento per i tifosi viola che sono stati vicini ad un'altra delusione stagionale.

Possesso palla, passaggi e contrasti
—Il possesso palla è perfettamente in equilibrio: 50% a testa. Anche nei passaggi la differenza è minima (558 per il Jagiellonia, 549 per la Fiorentina), a conferma di una sfida giocata su ritmi simili.
Nei contrasti gli ospiti prevalgono (19 contro 16), mostrando maggiore aggressività nei duelli individuali, soprattutto nei momenti decisivi della gara. Sta di fatto che la Fiorentinanon è riuscita in alcun modo a portare dalla sua gli episodi decisivi della gara: nei novanta minuti è buio totale per la viola, che si salva solo ai supplementari con un pizzico di fortuna. E con mister Vanoli che ha potuto tirare un gran sospiro di sollievo.
Calci d’angolo e calci di punizione
—La Fiorentina conquista più calci d’angolo (6 contro 3), segnale di una pressione costante nella metà campo avversaria. Equilibrio quasi totale nei calci di punizione (22 per i viola, 20 per il Jagiellonia), mentre sul piano disciplinare gli ospiti chiudono con 6 cartellini gialli contro 3.
I numeri raccontano una Fiorentina generosa ma poco incisiva nelle occasioni davvero decisive. Il Jagiellonia, invece, è stato più cinico, trasformando meglio le proprie opportunità e trovando nei supplementari le energie per chiudere il discorso. Alla fine, il 5-4 complessivo maturato manda avanti la Fiorentina, che però ha mostrato ancora tantissime lacune da risolvere, sia sull'aspetto tecnico-tattico che per quanto concerne quello psicologico.
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