UN GRANDE SUCCESSO

La Kings League arriva anche in Italia: cosa è

La competizione sarà ampiamente seguita su social media e piattaforme di streaming, coinvolgendo un’audience giovane e appassionata. Sarebbe un peccato non approfittarne.
Redazione Derby Derby Derby

Dopo aver riscosso un enorme successo in Spagna, il fenomeno Kings League si appresta a sbarcare in Italia. Nata dall’intuizione dell’ex calciatore Gerard Piqué, in sinergia con lo streamer spagnolo Ibai Llanos, questa competizione è ben più di un semplice torneo di calcio a 7 e abbina perfettamente sport e intrattenimento. A dare pepe allo spettacolo è l’utilizzo di assi nella manica come le carte speciali, che consentono di ribaltare gli esiti in diversi modi: ad esempio, tenendo fermo un avversario o raddoppiando il valore di un gol. A guidare le squadre della Kings League sono spesso celebrità o volti noti del calcio mondiale che aggiungono ulteriore fascino alla competizione, come le vecchie glorie Iker Casillas e Sergio Aguero.

La Kings League viene trasmessa principalmente in diretta su Twitch, canale per eccellenza del torneo. Highlights e contenuti speciali, però, compaiono puntualmente su tutti i profili social ufficiali della lega, a cominciare da YouTube, Instagram e TikTok. L’accesso a queste piattaforme può essere limitato o bloccato in alcuni Paesi, ma usando una VPN Italia è possibile aggirare tali restrizioni geografiche: questa tecnologia, inoltre, consente di mantenere l’anonimato online, evitando così una raccolta indebita dei propri dati personali.

Kings League: i numeri di un trionfo

A partire dalla Spagna, il seguito della Kings League si è allargato a macchia d’olio anche in direzione estera, attirando milioni di spettatori sulle principali piattaforme digitali. A cominciare da Twitch e TikTok, dove la competizione può vantare una presenza superiore ai 13 milioni di follower, con oltre 80 milioni di ore di contenuti guardati. Proprio su TikTok, infatti, le immagini della Kings League sono le più virali tra quelle a tema calcistico, molto più di highlights di Liga o Premier League, per intenderci.

L’invenzione di Piqué, insomma, ha rapidamente acquisito una popolarità esorbitante sia in Spagna che a livello internazionale. A seguire la prima finale della competizione spagnola, disputata al Camp Nou di Barcellona, c’erano oltre 2 milioni di persone collegate, con altre 90mila a fare il tifo sugli spalti. Tutti i dati snocciolati non fanno che indicare l’ascesa verticale della Kings League, che si prepara ad espandersi ulteriormente verso nuovi mercati.

La Kings League arriva in Italia: cosa aspettarsi

Come c’era da aspettarsi, anche nel nostro Paese l’interesse è in rapida crescita: la prima rappresentativa italiana, quella degli Stallions FC, ha già debuttato nella lega. A gestirla il noto streamer Blur, abile a coinvolgere nomi di spicco come quelli di Radja Nainggolan e soprattutto Francesco Totti. L’annuncio dell’ex numero 10 come giocatore e capitano della squadra, in particolare, ha raggiunto oltre 3,3 milioni di visualizzazioni su Instagram e quasi un milione su X.

Questo, però, sembra essere solo l’inizio: dopo la Spagna, l’Italia sarà la seconda nazione europea ad ospitare la sua edizione della Kings League. Entro la fine dell’anno, infatti, verranno definite le squadre partecipanti e il calendario. Gli utenti sono già in fibrillazione in vista di un’esperienza calcistica rivoluzionaria tutta da seguire e da vivere. Tra le peculiarità della Kings League c’è la capacità di unire l’amore per il calcio con l’intrattenimento moderno: sulla scia di Totti, possiamo aspettarci che il coinvolgimento di altre celebrità influenti renda il torneo sempre più interessante per il pubblico. All’orizzonte si profilano nuove opportunità economiche, con investimenti da parte di sponsor, ulteriori iniziative commerciali e un’ampia copertura mediatica.

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