L'ex nazionale argentino ha sempre avuto l'Italia nel destino

Argentina v Curaçao - International Friendly

L'Argentina ufficializza i convocati per il Mondiale con un video incredibile

Il 4 giugno 2026, per l'evento Live the Dream di Idea Lab, si potrà ancora avere l'onore di vedere Ezequiel Lavezzi calcare un campo da calcio. Sono più di 7 anni che il Pocho si è ritirato e un tempo senza vedere le sue gesta col pallone, è un tempo non meritevole di essere vissuto. All'inizio non è stato capito dall'Italia, quando a 15 anni fu scartato dalla Fermana, in favore del tesseramento di Pasquale Mazzocchi. L'azzurro non è mai mancato nella sua vita, un filo conduttore che ha attraversato le sue rapide gambe per giungere al cuore. Del resto, se sei argentino, è difficile non vedere il Napoli nel futuro... "Dubbi non ho", Pino Daniele cantava e il Pocho lo ripeteva attraverso le sue reti, mentre i tifosi urlavano il suo nome in risposta allo speaker.

SSC Napoli v ACF Fiorentina - Serie A

Guarda tutto il grande calcio nazionale e internazionale in streaming gratis su BET365

Gli esordi in Argentina e il travagliato passaggio al Genoa

SSC Napoli v Chelsea FC - UEFA Champions League Round of 16
NAPOLI, ITALIA - 21 FEBBRAIO: Ezequiel Lavezzi del Napoli segna il terzo gol della sua squadra superando Petr Cech del Chelsea durante la partita di andata degli ottavi di finale di UEFA Champions League tra SSC Napoli e Chelsea FC allo Stadio San Paolo il 21 febbraio 2012 a Napoli, Italia. (Foto di Mike Hewitt/Getty Images)

La carriera di Ezequiel Lavezzi ha avuto inizio con un breve passaggio nelle giovanili del Boca Juniors, subito interrotto a 16 anni per problemi personali e con il lavoro come elettricista. Tuttavia, le porte dello sport gli si riaprono due anni dopo, con il provino di successo con l'Estudiantes di Buenos Aires, squadra di terza divisione. Nonostante la categoria, il debutto a 16 anni certifica le stigmate del campione e nell'estate del 2004 l'Italia ritorna prepotentemente nella sua vita.

1 milione di euro. Tanto bastava al Genoa per accaparrarsi uno dei talenti più precoci e nascosti della nazione biancoazzurra. Il legame tra la città ligure e la capitale argentina è noto e motivo di orgoglio per ambo le parti. Tuttavia, Lavezzi attende un anno prima di mettere piede nel Belpaese, perché i rossoblù decidono di girarlo in prestito al San Lorenzo, nella massima divisione dell'Argentina. 9 reti in 29 presenze sono un ottimo biglietto da visita per un ragazzo sempre più pronto a conquistare l'Europa. Ma la sfortuna continua a vederci sin troppo bene col Pocho e il Grifone viene retrocesso in C per illecito sportivo. L'Italia assomiglia sempre più una maledizione e la soluzione migliore diventa il ritorno a casa, nuovamente al San Lorenzo che ripaga i rossoblù del milione speso un anno prima.

Ezequiel Lavezzi, "Ho capito che ti amo"

SSC Napoli v Juventus FC - Serie A
NAPOLI, ITALIA - 18 OTTOBRE: Ezequiel Lavezzi del Napoli festeggia il gol della vittoria mentre Alex Manninger della Juventus osserva durante la partita di Serie A tra Napoli e Juventus allo Stadio San Paolo il 18 ottobre 2008 a Napoli, Italia. (Foto di New Press/Getty Images)

Il 2007 è un anno di grande festa per il Napoli. Dopo l'inferno della C e della B, ecco che i partenopei possono tornare a dire la loro all'interno della Serie A. Pasquale Marino, nominato direttore generale del club, decide di puntare le sue fiches su giovani talenti, scommesse dal nome di Ezequiel Lavezzi e Marek Hamsik. Presentati assieme il 16 luglio 2007, il tifo non è immediatamente caldo con il talentino, reduce comunque da un campionato vinto col San Lorenzo.

Il soprannome "El Pocho" proviene dal cane curato da bambino, di nome Pocholo. Il motivo dell'estensione a Ezequiel, lo avrebbero capito più tardi i difensori italiani. Anzi, in realtà già il 18 agosto 2007 è chiaro che Ezequiel rompe le scatole come il suo vecchio cagnolino. Non le rompe solamente, le sconquassa. Dopo solo 2 partite è già arrivata una tripletta in Coppa Italia contro il Pisa. La rete e l'assist contro l'Udinese alla seconda giornata ormai sembrano già non sorprendere più. "Quando ho visto che bastava una tua frase, per far sì che una serata come un'altracominciasse per incanto a illuminarsi. E pensare che poco tempo prima, parlando con qualcuno mi ero messo a dire che oramai non sarei più tornato a credere all'amore, a illudermi e sognare".

Per riassumere le 5 stagioni del Pocho col Napoli basta sostituire "una tua frase" con "un tuo dribbling". La sua peculiarità più grande, un fondamentale sempre più raro in una Serie A robotica e meccanica. L'imprevedibilità di Ezequiel spacca le partite, rompe le gambe ai difensori e sempre più rapido si inserisce nei meccanismi tattici di Walter Mazzarri. Le transizioni positive del livornese sono la situazione ideale per l'argentino che si esalta sempre di più, arrivando ad essere una delle migliori ali del campionato.

Il doloroso trasferimento al PSG

Napoli v AC Milan - Serie A
NAPOLI, ITALIA - 30 MARZO: Ezequiel Lavezzi prima della partita di Serie A tra SSC Napoli e Milan allo stadio Diego Armando Maradona il 30 marzo 2025 a Napoli, Italia. (Foto di SSC Napoli/Getty Images)

Ezequiel Lavezzi continua a segnare di anno in anno, riportando i partenopei dove meritano di stare, in Champions League. I suoi assoli iniziano ad interessar le varie big in Europa. Il suo intero copro entra nel fluire incondizionato del ritmo del gioco. Le associazioni con Marekiaro o Cavani illuminano il San Paolo. La sua garra argentina scalda il cuore, come quando calcia il pallone addosso al neo allenatore del Napoli, Max Allegri, all'epoca sulla panchina del Cagliari.

Eppure, in fondo si sapeva che un talento così sarebbe rimasto poco in Serie A. "Insieme a te non ci sto più, guardo le nuvole lassù. Cercavo in te, la tenerezza che non ho, la comprensione che non so, trovare in questo mondo stupido. Quella persona non sei più, quella persona non sei tu. Finisce qua, chi se ne va che male fa?". La carriera di Ezequiel Lavezzi viene scandita al ritmo della musica italiana e anche il suo addio porta con sé una grande dose di malinconia. Il dolore vale i 30 milioni spesi dal PSG nel 2012. L'ultimo dolce lascito del Pocho è la Coppa Italia vinta contro la Juventus, match in cui conquista il rigore del vantaggio. Coi francesi rimane tre stagioni e mezzo, vincendo campionati ma non riuscendo nella grande impresa della Champions League.

I suoi dribbling diventano evanescenti, l'aria di Parigi non esalta il cuore latino del Pocho. Anche lui finisce nell'ondata del grande mercato cinese del 2015-16 e così termina la sua carriera nel 2019, con l'Hebei CFFC. Nella serata in cui Khvicha Kvaratskhelia, ala ex Napoli e PSG, diventa bicampeone d'Europa, si può finalmente urlare: "Lavezzi è morto, viva Lavezzi"!

Scopri come vedere gli eventi sportivi gratuitamente in live streaming su Bet365

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti