Il derby degli opposti: Genoa peggior difesa contro Udinese peggior attacco

Il derby degli opposti: Genoa peggior difesa contro Udinese peggior attacco

Domani di scena i nuovi tecnici, Thiago Motta e Gotti, a Marassi

di Redazione DDD

di Serena Calandra –

Saranno ore intense quelle che si consumeranno domani a Marassi in occasione del match Genoa-Udinese. Tra stati d’animo disturbati, lente ripartenze, finali inaspettati e classifiche da migliorare, il bottino da portare a casa acquista un valore inestimabile. Il Genoa che da 2 gare ha affidato la guida tecnica a Thiago Motta, non può di certo lasciarsi andare a pallidi tentativi di vittoria. La propria posizione parla chiaro cosi come i risultati ottenuti, tra sconfitte e pareggi il Genoa incassa 23 reti confermandosi come la peggior difesa del campionato. Dall’altra parte l’Udinese, ferma al gradino 14 della classifica, perde in fase offensiva, i 5 gol messi a segno gli consegnano la fascia per il  titolo di peggior attacco tra le squadre di serie A e portano la società bianconera ad attuare un esonero inevitabile. Con Tudor fuori dai giochi e il toto-allenatori ancora in corso, l’unica certezza sarà la guida di Luca Gotti, vice dello stesso tecnico.

Sulla base di tali premesse le due formazioni si ritrovano ad affrontare una partita da scontro diretto che a fine stagione potrebbe risultare determinante ai fini di una salvezza ancora tutta da conquistare. Temperamento e carattere faranno la differenza ed è ciò su cui i rossoblù hanno iniziato a lavorare già dalla gara con la Juventus dove, risultato a parte, si è visto un nuovo volto  del grifone, assemblato per fare male e superare il periodo tempestoso.

Nulla è scontato e nonostante il momento critico anche l’Udinese proverà a lasciarsi alle spalle i risultati negativi di Bergamo e con Roma. Già da ieri Gotti ha esortato a lavorare sul possesso palla e dunque ad improntare il match sull’aspetto più offensivo che difensivo. Considerata la lacuna dei rossoblù, l’idea di partenza potrebbe portare ad esito positivo e consentire di tamponare la momentanea assenza di una guida tecnica sempre più accostata al nome di Walter Zenga. L’importante sarà fare funzionare il piano B, resta solo da capire chi tra le due formazioni sarà più resiliente nel tentativo di riuscita in uno stato di caos totale.

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