Giampaolo e Suso ai minimi termini, San Siro è tutto per Montella e Ribery

Giampaolo e Suso ai minimi termini, San Siro è tutto per Montella e Ribery

Milan-Fiorentina 1-3, settimana caldissima in casa rossonera

di Redazione DDD

di Mattia Marinelli –

Uno dei responsi di Milan-Fiorentina è che il reparto su cui si era maggiormente concentrato Giampaolo, cioè l’attacco, è quello che meno ha imparato dai suoi insegnamenti: non uno spunto, non un movimento in profondità, non un guizzo. Pezzella annulla Piatek, ma lui fa pochissimo per emergere. Dall’altra parte, ottantanove minuti da Leone, da campione vero. Quale è sempre stato, Franck Ribery, uscito fra gli applausi dei tifosi rossoneri. Il suo confronto con Suso è finito così. Ribery gioca più palloni di Suso, cerca e trova più volte la porta, fa gol e chiude i conti. E’ la Fiorentina l’unica a brillare a San Siro, trascinata da Ribery. Giampaolo in bilico, è la quarta sconfitta, passi indietro rispetto a Torino, si salva Leao. Nelle pagelle 6.5 a Leao: rabbia, tecnica, velocità. E che gol si riparta da lui. Per il resto niente fiammella di Torino, il buio per Giampaolo è pesto.

Rossoneri contestati duramente a San Siro, terzo ko consecutivo, il tecnico si gioca tutto con il Genoa. La serata certifica la crisi nerissima del Milan che coinvolge tutti e nessuno può chiamarsi fuori. Arrigo Sacchi aveva incoraggiato i dirigenti del Milan a difendere Giampaolo come Berlusconi e Galliani avevano fatto con lui. Un altro tempo, un altro calcio. Giampaolo per ora resta: “Devo tirar fuori il massimo dai miei”. Paolo Maldini: “Tifosi sempre vicini, giusto che siano scontenti”. Non solo, Maldini: “Lo difenderemo sempre”, il tecnico: “Non siamo squadra a resto convinto delle mie idee”. Marco Giampaolo è stato fischiato anche durante l’annuncio delle formazioni. Una ripresa da incubo, con gli striscioni ritirati dalla Curva Sud. Presente in tribuna anche Gordon Singer.

Lo stadio è esploso di rabbia a metà ripresa, quando Castrovilli sigilla il successo viola. Paolo Maldini: “Sapevamo di incontrare problemi, ma speravamo che il percorso fosse diverso”. Giampaolo: “Mi assumo ogni colpa”. Montella si è preso la sua rivincita, battendo in tutto e per tutto le idee di Giampaolo. In vista di Genoa-Milan, Preziosi: “Siamo imbarazzanti”. Ore di riflessione sull’esonero: contatti con l’ex allenatore del Milan che si sta guardando intorno e che non vuole sbagliare la mossa del rientro. La candidatura Gattuso, alla vigilia di Genoa-Milan, con il passare delle ore diventa sempre più forte.

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