Inter-Milan nei 90′, la testa bassa e quella alta non vincono: eppure piacciono…

Inter-Milan nei 90′, la testa bassa e quella alta non vincono: eppure piacciono…

Le due milanesi in questa preparazione pensano a creare gioco. La concretezza arriverà

di Fquattrone

di Francesco Quattrone –

Nove partite estive, cinque l’Inter e quattro il Milan: fra le due squadre 1 sola vittoria nei 90 minuti, quella dei nerazzurri di misura contro il Lugnao. Eppure due squadre, quelle di Antonio Conte e Marco Giampaolo, che stanno facendo divertire e che piacciono. I motti sono entrambi efficaci finora. L’ Inter va con la testa bassa, bisogna pedalare; il Milan con quella alta e a proporre gioco. È l’anno zero, possiamo definirlo cosìb modi diversi e soprattutto idee concrete che stanno facendo vedere i frutti.

In questa International Champions Cup si è notato proprio questo: lavoro, sudore e niente paura. Inter e Milan vanno a braccetto fino al derby, il quale potrebbe tracciare la linea riguardo al campionato che andranno a disputare. I presupposti ci sono tutti, accompagnati dal ritorno dell’entusiasmo.

Due fazioni della stessa città che vogliono tornare a tutti i costi a competere per trofei importanti. Il primo step è stato ampiamente superato, ovvero riordinare, scegliere il modulo adatto e dare un’impronta. Il secondo passo può attendere, quello di vincere. Nei 90 minuti finora solo l’Inter è riuscita a portare a casa il bottino pieno contro il Lugano, però nonostante il risultato positivo non sia arrivato con costanza rimane la soddisfazione soprattutto per la voglia e l’approccio.

Si respira massima fiducia nei due tecnici. La rivoluzione ha portato fino adesso esiti complessivi, tutto sommato idonei ai due progetti. Milan e Inter stanno facendo divertire e piacciono tanto. Ora l’importante non è vincere ma creare una base forte e ben collaudata perché poi i meccanismi andranno in automatico.

Conte e Giampaolo hanno dato un’anima, un’identità precisa e la cosa che risalta di più: quella intensità di restare sempre in partita. Propositivi, frizzanti lì davanti e attenti in fase difensiva. Il motore del centrocampo con la benzina giusta riesce anche a contrastare il pericolo più difficile. Tutti sanno cosa devono fare e già questo è un gran passo in avanti che oscura il risultato finale. Continuare su questa traiettoria e rimanere combatti e pronti ad affrontare le difficoltà. Queste qualità sono state ritrovate, per tale motivo adesso c’è soddisfazione e autostima. A Milano è tornata la voglia di fare calcio.

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