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QUEI CAMBI DI INZAGHI...

Massimo Donati: “Pioli ha cambiato il derby, Milan-scudetto si può. Vlahovic? Sposta gli equilibri”

MILAN, ITALY - FEBRUARY 05: Stefano Pioli Head Coach of AC Milan and Simone Inzaghi Head Coach of FC Internazionale are seen before the Serie A match between FC Internazionale and AC Milan at Stadio Giuseppe Meazza on February 05, 2022 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Massimo Donati, ex centrocampista di Milan ed Atalanta, ha parlato del derby, del suo passato e tanto altro

Redazione DDD

San Vito al Tagliamento, comune italiano in provincia di Pordenone di circa 15000 abitanti, è noto per il suo borgo caratteristico e per aver dato i natali a Massimo Donati. Il classe 1981, grande promessa del calcio italiano, ha lasciato un segno tangibile nel calcio avendo indossando le maglie di: Milan, Atalanta, Palermo e Celtic tra le altre. A proposito di Milan, il derby di Milano...“Un derby è sempre una partita a parte, di conseguenza non si può mai prevedere l’esito finale. Per come si era messa la gara è stata una sorpresa, visto che l’Inter ha fatto molto meglio per due terzi del match. Nella parte finale è venuta fuori la solidità e la voglia di non mollare del Milan ed i cambi di Pioli hanno cambiato l’inerzia della gara”.

Quanto hanno influito i cambi degli allenatori sull’esito finale del match? “Certamente l’entrata di Brahim Diaz - la risposta di Donati a FootballNews24 - ha dato vivacità e velocità, soprattutto nel portare la palla dalla zona mediana all’attacco. Dopo la partita è sempre facile parlare, però non credo che i cambi di Inzaghi abbiano determinato la sconfitta dell’Inter. Indubbiamente invece lo spagnolo del Milan ha dato quel qualcosa in più che era mancato nel primo tempo”. Pensi che con questa vittoria il Milan possa rientrare in corsa per lo Scudetto? “Si, certamente sia a livello di classifica che a livello mentale la vittoria del Milan li ha fatti tornare in corsa. Come ha detto Pioli se non credi che possa succedere qualcosa, non accadrà mai. La vittoria nel derby è stata importantissima sotto tanti punti di vista, sarà una bella lotta, vedremo come andrà a finire”.

La Juventus dopo l’acquisto di Vlahovic? “Senza dubbio per la Juventus l’acquisto di Vlahovic è pesante. I bianconeri avevano perso Ronaldo che gli garantiva tanti gol durante la stagione ed il serbo è uno che mette a segno tante reti. La squadra di Allegri nell’ultimo periodo si è ripresa molto anche a livello di risultati e l’arrivo dell’ex attaccante della Fiorentina sposta gli equilibri. Un acquisto del genere, in una squadra che ha fatto molta fatica a fare gol, è un lusso. Sicuramente sarà pienamente in lotta per l’approdo in Champions League, il divario con le altre si è accorciato”. Durante la tua permanenza al Palermo hai avuto la fortuna di giocare con Paulo Dybala. Credi che la Juventus lo debba trattenere o la sua presenza in squadra non sia così fondamentale? “Dybala è un fuoriclasse, un giocatore che io personalmente non metterei mai in dubbio. Si tratta di un calciatore che può risolvere le partite da solo. Ci sono attaccanti che hanno bisogno di qualcuno che gli metta la palla giusta per fare gol ed altri che creano il gol loro stessi; Dybala è certamente uno di questi. Io non mi priverei mai di un giocatore così e poi in coppia con Vlahovic credo che possa fare veramente bene”.

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