Stadio aperto con limitazioni per il Milan a Torino, Zvone Boban consuma la sua separazione da Elliott

Stadio aperto con limitazioni per il Milan a Torino, Zvone Boban consuma la sua separazione da Elliott

Attesi i comunicati ufficiali in casa rossonera, stadio aperto per le semifinali di coppa Italia ma con restrizioni per l’affluenza del pubblico

di Redazione DDD

di Mattia Marinelli –

Le restrizioni stabilite dal decreto del Governo per Juventus-Milan di coppa Italia allo Stadium di Torino: impianto vietato ai residenti in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Dopo un’altra lunghissima giornata vissuta sul filo dell’incertezza e delle voci, si resta alla semifinale di ritorno con lo stadio aperto ma con limitazioni. Domani sera 20.45: semifinale di coppa Italia, non entra chi abita in Lombardia, Veneto ed Emilia. Vietato l’ingresso ai residenti delle zone più colpite dal virus, mentre in Piemonte è stata prorogata la chiusura delle scuole. Si era pensato ad un cambiamento per lo Stadium, ma così non è stato. Nel Milan che va a Torino contro la Juve sono squalificati Ibrahimovic, Theo Hernandez e Castillejo. Gabbia o Kjaer vicino a Romagnoli, sulla fascia sinistra giocherà Calabria. Lucas Paquetà avrà una chance da titolare al posto di Castillejo, Rafael Leao prenderà il posto di Ibra. Paquetà provato esterno destro, a sinistra Calabria preferito a Laxalt. Nelle prove tattiche di ieri mattina, Stefano Pioli ha provato il 4-2-3-1 con Calabria a sinistra e con Paquetà, Calhanoglu e Rebic sulla linea dei trequartisti al posto della prima punta Rafael Leao.

Sul fronte societario, nemmeno Ibra è riuscito a tenere insieme tutte le anime del club. Zlatan è arrivato per restituire gol all’attacco, dopo le partenze di altri esclusi, Piatek e Suso. Ieri l’incontro fra Gazidis e il croato: lo strappo ha portato al divorzio, nei piani del club non rientra neppure Paolo: stop a fine stagione. Lo scenario prende forma: pieni poteri al tedesco Rangnick. Un addio scritto e annunciato da tempo. Le motivazioni sono: la scelta di Giampaolo, le diverse visioni sul mercato e il corto circuito su Rangnick. La frattura insanabile ha iniziato ad allargarsi su Giampaolo, ma già a luglio i primi dissapori sul mercato dei giovani. Su Rangnick, poi, Boban e Maldini sono usciti allo scoperto. Maldini può restare se accetta di fare squadra. 262 giorni fa lo stesso Boban veniva nominato Chief Football Officer. Il Milan non vuole privarsi a priori di Maldini, ma per lavorare in un team ci sono obblighi e doveri. La richiesta di Boban di un chiarimento con il fondo Elliott e la famiglia Singer è caduta nel vuoto. Proprio Gordon Singer si sarebbe irritato con i due ex campioni. Per evitare contraccolpi con la squadra Maldini e Massara potrebbero rimanere fuori stagione, un uomo solo al comando: Gazidis si occuperà anche di questioni calcistiche.

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