Paquetà, Biglia e Piatek: il nuovo Milan di Pioli riparte da quei 3

Paquetà, Biglia e Piatek: il nuovo Milan di Pioli riparte da quei 3

Convinzioni tattiche e rapporti umani consolidati: Pioli studia il Milan

di Redazione DDD

di Mattia Marinelli –

A nove giorni da Milan-Lecce, ecco le parole di Pietro Paolo Virdis “Il vecchio Milan non punge. Lecce puoi provarci davvero, fa bene Liverani a puntare sulla ricerca del gioco”. Ma a Milanello Pioli, il nuovo tecnico ha già studiato: il brasiliano sarà centrale, Kris tornerà padrone dell’area. Oltre al supporto della squadra, Kris deve ritrovare il suo istinto da Pistolero. Il ct polacco Brzeczek lo ha schierato nell’ultima mezz’ora contro la Lettonia. A proposito del nuovo allenatore, con Biglia sono di nuovo insieme dopo la Lazio. Pioli sta studiando intensamente la rosa, potrebbe farsi aiutare da uno dei giocatori più esperti del gruppo, il veterano Biglia. Almeno inizialmente, Pioli vorrà affidarsi al senso tattico dell’argentino considerato uno dei maestri del ruolo di regista.

In definitiva, Pioli ripunta tutto sull’offensivo 4-3-3 per rilanciare il bomber Piatek. Suso intoccabile e Paquetà recuperato. L’obiettivo è tornare al 4-3-3 anche per aiutare il bomber Piatek triste senza i gol. Accanto al polacco ci sarà Leao, Rebic sarà il primo cambio. In totale, sono 22 le presenze di Paquetà con la maglia del Milan da quando è arrivato nel gennaio scorso. Nel nuovo campionato, due sole partite dall’inizio, a Udine e a Verona. Sono 7 invece le presenze di Piatek in questo campionato con 2 gol, entrambi su rigore e entrambi in trasferta.

In ogni caso, volti sereni e nuova energia a Milanello. Ieri la squadra ha svolto una doppia seduta di allenamento in un clima più sereno. Paolo Maldini e Frederic Massara hanno assistito alle esercitazioni del gruppo. Per la seconda volta di fila, Mattia Caldara ha svolto tutto l’allenamento in gruppo. Dal canto suo, l’attore Gianmarco Tognazzi è deluso ma reagisce: “Pioli ha bisogno dell’appoggio dei tifosi, basta criticare sempre tutto e tutti. Spero che il nuovo allenatore ridia solidità e compattezza a questa squadra. Gli stessi che oggi rimpiangono Ringhio sono gli stessi che gli puntavano il dito contro”.

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