Si parla di tesoro per Ibra, ma il progetto strategico nuovo San Siro è a rischio

Si parla di tesoro per Ibra, ma il progetto strategico nuovo San Siro è a rischio

Trattativa fra comune, Milan e Inter

di Redazione DDD

di Mattia Marinelli –

Per il progetto strategico del nuovo stadio sono a rischio i conti del progetto, altolà di Inter e Milan. La risposta di Milan e Inter alla delibera su San Siro approvata dalla giunta Sala: i club non si siederanno al tavolo della trattativa fino a quando non ci saranno risposte precise attorno a due quesiti dirimenti, Quale tutela culturale grava sull’attuale impianto e quale rifunzionalizzazione il Comune ha in mente per il vecchio San Siro? Dopo il gelo, l’avvio del dialogo. Anche se la strada verso l’accordo sembra ancora impervia. Milan e Inter hanno scritto una lettera a Palazzo Marino una lettera in cui chiedono chiarimenti. L’assessore Maran: “La missiva avvia un percorso. Bene così, adesso iniziamo a lavorare”.

Sul campo, si va verso Milan-Napoli. L’infiammazione non è ancora passata. L’attaccante lascia la Nazionale e il Napoli fissa la tabella di lavoro: l’obiettivo è averlo per San Siro contro il Milan. Milik è nuovamente alle prese con la tendinite al pube. Non è ancora possibile capire se recupererà in tempo per il Milan. Intanto, con qualche cessione potrebbe esserci un tesoretto per Ibra e per la difesa. E c’è l’addio con Galaxy. Le opzioni sul tavolo sono molte, ma il mercato di gennaio dipenderà anche dai risultati. Se a Natale la classifica dirà che ne vale la pena, il grande acquisto probabilmente si farà. Nocerino e Ibra ex compagno di squadra al Milan: “Con lui non ci si nasconde. Meglio Ibra di 15 giovani, lui ti obbliga ad alzare l’asticella. E reggerebbe ancora da titolare. Del resto siamo quattordicesimi, io non ho mai smesso di amare l’ambiente Milan…”.

Dal canto suo Mino Raiola, il super-agente di Ibra tutela già Donnarumma, Bonaventura e Romagnoli. Lo spagnolo Suso segue i suoi compagni: sta trattando il rinnovo ma ha mercato all’estero. L’esterno spagnolo di recente ha deciso di interrompere il rapporto con Alessandro Lucci. Il grande ex Josè Altafini: “Alla squadra di Pioli serve più cattiveria sotto porta. Manca un giocatore di qualità che punta l’avversario e lo salta. Uno che fa male, uno che la mette dentro. Il Milan non gioca un brutto calcio, ma serve cattiveria al momento di tirare a rete”.

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