DDD
I migliori video scelti dal nostro canale

ROLANDO BIANCHI IERI E OGGI

Rolando Bianchi: “Maldini è mentalità Milan, mi dispiace non aver mai vinto il derby di Torino…”

TURIN, ITALY - MAY 19:  Rolando Bianchi of Torino FC salutes the crowd at the end of the Serie A match between Torino FC and Calcio Catania at Stadio Olimpico di Torino on May 19, 2013 in Turin, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Rolando Bianchi racconta tutti i suoi derby e spiega come la vede sul rinnovo di Belotti, sulla coppa Italia e sul momento del Milan

Redazione DDD

"Rolando Bianchi dice la sua sul futuro di Belotti, anche alla luce dell'importante 3-3 di Bergamo: "La permanenza dipenderà molto dal progetto che intenderà creare il Torino. È una grandissima piazza ma in questo momento sta avendo delle difficoltà, è normale che un giocatore come Belotti voglia giocare le coppe, se il Torino non gli darà questa possibilità dispiacerebbe, perché è un giocatore simbolo e per la storia di questi anni, però Belotti farebbe bene ad andare a giocarsi le sue opportunità anche in Champions". Ma sul canale Instagram di Taca La Marca, l'ex bomber ha affrontato anche altri temi: "Piccoli? Sono sincero, nel vedere alcune partite in Primavera non mi aveva entusiasmato, ma lo sto vedendo crescere partita dopo partita e secondo me diventerà uno dei giocatori attaccanti italiani, mi piace molto la sua mentalità, entra in campo in tutte le partite con determinazione, ha questo fisico molto imponente, difende molto bene la palla ed ha anche senso del gol perché li ha fatti in Serie A. Potrà fare una grandissima crescita, mi piace molto come ragazzo".

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

"Atalanta-Napoli - "Nella prima sfida l'Atalanta ha giocato nettamente meglio rispetto al Napoli, ha avuto molte occasioni che non ha sfruttato. Il Napoli ha fatto un esperimento con un cambio modulo, Gattuso ha detto che la difesa gli è piaciuta, poi per il resto si è creato poco. Tutti hanno demonizzato questa soluzione, ma io credo ci voglia del tempo, anche per i giocatori, per modificare tipologia di gioco. Sono tanti i cambiamenti e non si può pensare che in una partita, contro una squadra come l'Atalanta - che non è come tutte le altre - si possano vedere subito i risultati. Ci vuole tempo per vedere il continuo miglioramento da parte dei giocatori, la lettura delle giocate e posizionamento giusto. Il Napoli penso abbia tutto il potenziale per fare un grande campionato anche perché è in tutte le competizioni. Normale ci siano alti e bassi, poi la piazza di Napoli è molto pressante, di conseguenza questo crea pressioni sui giocatori che possono inficiare il rendimento".

"Mentalità Milan - "Il Milan sta ritrovando quella mentalità ‘da Milan’, perché Paolo Maldini, anche nelle piccole cose, sta facendo vedere l'importanza che dà ad ogni singolo giocatore, facendo sentire la presenza della società. Maldini ha vissuto gli anni d'oro del Milan, essendo stato uno dei pilastri dello spogliatoio, sta riformando, con la sua presenza da dirigente, anche nella squadra questa mentalità ed è questo che sta facendo la differenza a Milanello, perché alla fine la qualità della rosa non è paragonabile a quella dell'Inter o della Juventus, ma sta avendo grandissimi risultati. È stato bravo anche Pioli a mischiare talvolta le carte, a far meno di alcuni giocatori importanti e a far rendere al meglio tutti i giocatori che ha".

"Derby: che emozioni - "Sono ricordi bellissimi, il derby di Roma, di Manchester, il derby dello stretto, il derby Bergamo-Brescia... l'unico che non ho mai vinto è quello di Torino e mi piange il cuore. Il resto, sono riuscito a vincerli, almeno una volta, tutti. A Roma è stato bello, abbiamo vinto al 92' con gol di Behrami (3-2), io presi un calcio di rigore che poi trasformò Rocchi. È stata una bellissima esperienza, sono arrivato alla Lazio che eravamo quasi in zona retrocessione ci siamo salvati alla grande, abbiamo fatto un bel percorso anche in Coppa Italia, la vittoria del derby è stata poi la ciliegina sulla torta di quella stagione. I tifosi ancora adesso mi ricordano quel derby ed è stato bello vincerlo, il derby è una partita importante e si sente già nelle due settimane prima, a Roma come a Torino. Il Manchester City davanti è primo, il Liverpool in questa stagione sta facendo più difficoltà, non è il Liverpool di sempre, ma ci sta, ci sono delle ciclicità e poi questo è un anno particolare, tante partite in pochi giorni e diventa anche mentalmente più complicato. Ci può stare. Penso che il City possa dire la sua fino alla fine ed abbia le carte in regola per vincere il campionato. Ho dei ricordi bellissimi in Calabria, sono arrivato a Reggio ero titolare nella nazionale Under 21, nella prima partita mi sono rotto il ginocchio, ho recuperato 6 mesi dopo l'intervento, rientrato grazie ai medici che mi hanno curato alla perfezione e anche ad un preparatore atletico che porterò sempre nel cuore che è Ciro Mondilla che mi ha seguito in ogni passo del mio infortunio e sono arrivato a fare gol nel derby contro il Messina ed è stato un re-inizio".

tutte le notizie di

Potresti esserti perso