Torino, Simone Zaza “contro” tutti per trovare posto in campo

Torino, Simone Zaza “contro” tutti per trovare posto in campo

Da spalla di Belotti a riserva e con il ritorno di Falque dopo l’infortunio gli spazi si restringono ancora.

di Redazione DDD

di Elena Rossin –

Arrivato poco più di un anno fa, come acquisto top dell’estate 2018 e costato più di chiunque altro nell’era Cairo fino ad allora, Simone Zaza era l’attaccante che doveva fare coppia con Belotti per garantire gol e un posto in Europa League al Torino. Questi erano gli scenari e le prospettive. La realtà, invece, è stata e sembra essere tutt’altra.

Infatti, Zaza complice l’essere arrivato l’ultimo giorno di mercato, non avendo quindi fatto la preparazione con i compagni ed avendo una forma non ottimale, ci ha messo un po’ più del’ordinario per entrare nei meccanismi di gioco di Mazzarri e, soprattutto, nel riuscire ad entrare in sintonia con Belotti, non dal unto di vista personale poiché i due sono diventati amici ma sul campo. Per buona parte della scorsa stagione la tanto attesa coppia Belotti-Zaza non ha reso per quanto tutti si aspettavano e se il “Gallo” i gol li ha comunque fatti, quindici in campionato e due in Coppa Italia, Simone si è assestato su numeri decisamente inferiori, quattro in Serie A. Meglio di lui aveva fatto Falque, sei, che aveva avuto dei problemi fisici che lo avevano tenuto fuori in due periodi della stagione e condizionato nel rendimento. Comunque verso la fine del campionato il feeling sul terreno di gioco fra Zaza e Belotti sembrava essere sbocciato, i due si pestavano meno i piedi e interagivano di più.

Premesse buone per questa stagione che in effetti era iniziata bene. Entrambi a segno nelle due partite con il Debreceni, in gol Belotti all’andata e Zaza al ritorno con lo Sachcer Salihorsk, di nuovo entrambi in gol alla prima di campionato con il Sassuolo poi però il “Gallo” ha continuato a segnare e Zaza si è fermato, complice anche prima il 30 agosto un trauma distorsivo al ginocchio sinistro e in seguito il 3 ottobre l’affaticamento al polpaccio destro. Nel frattempo Falque è stato fermo per infortunio per cinquantuno giorni, è arrivato Verdi e cinque giorni fa Zaza in allenamento ha accusato un affaticamento al polpaccio destro e non ha potuto essere convocato per la partita con il Napoli, gara nella quale è tornato in campo Falque seppur solo nei minuti finali.

L’affaticamento al polpaccio di Zaza durate questa sosta per gli impegni della Nazionale sarà superato e per la gara con l’Udinese Simone sarà a disposizione, ma che spazio potrà ricavarsi? Questa è la questione. Belotti è la punta imprescindibile. Verdi, costato una decina di milioni più di Zaza come mai nessuno prima di lui da quando Cairo è il presidente, è arrivato al Torino per dare quel qualche cosa di più all’attacco. Falque ha dimostrato che se sta bene è un giocatore prezioso e che con Belotti interagisce bene. E’ evidente che per Zaza non sarà facile trovare spazio anche perché più di tre attaccanti contemporaneamente Mazzarri non ne può mandare in campo, a meni di sguarnire altri reparti. A Zaza non resta che ingaggiare un derby “contro” tutti per riuscire a convincere il mister a farlo giocare.

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