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ETA' MEDIA...47 ANNI...

C’è un derby a rischio estinzione: quello del Polo Nord…

C’è un derby a rischio estinzione: quello del Polo Nord…

Un altro mondo, un altro calcio...

Redazione DDD

Nelle Svalbard non solo ci sono più squadre, ma si disputa anche il torneo internazionale più a nord del mondo, che vede affrontarsi i norvegesi di Longyearbyen, il centro abitato più grande dell’arcipelago, contro i russi del Barentsburg.

 Barentsburg

In Norvegia, come ricorda Alec Cordolcini su Il Fatto Quotidiano, è situato il club professionistico più a nord in assoluto, il Tromsø, distante 322 chilometri da un altro club pro sopra il Circolo Polare Artico, il Bodo, che nelle ultime stagioni ha affrontato il Milan in Europa League e la Roma in Conference. Bisogna andare ancora oltre 900 km più su ed eccoci nelle Isole Svalbard, area non incorporata della Norvegia con 2.940 abitanti, il cui centro amministrativo è Longyearbyen, in pratica un arcipelago del mare Glaciale Artico. A queste latitudini il derby del Polo Nord si disputa quattro volte l’anno, sempre indoor, anche se a Longyearbyen esiste anche un campo all’aperto, ma con il rischio di dover andare a recuperare la palla nel fiume. Gli avversari del Barentsburg provengono dall’omonima cittadina mineraria in concessione alla Russia. E’ un paese ancora pieno di richiami al passato dell’URSS, incluso un busto di Lenin di fronte a un blocco di appartamenti stile casermone sovietico, nel quale tuttora russi e ucraini convivono senza problemi di sorta.

Il derby del Polo Nord era particolarmente sentito negli anni della Guerra Fredda, in quanto caricato di significati politici e ideologici oggi svaniti. Come rischia di estinguersi nei prossimi anni la stessa squadra del Barentsburg a causa dell’avanzare dell’età dei propri componenti. A differenza di Longyearbyen, infatti, dove il lavoratore si trasferisce con tutta la famiglia (ma non si può però nascere in loco, a causa della mancanza delle necessarie strutture ospedaliere), a Barentsburg solitamente le persone arrivano da sole, per lavorare come minatori o come guide, per poi mandare i loro guadagni ai parenti rimasti a casa. La squadra attualmente ha un’età media di 47 anni. a questo punto il vero problema dello Svalbard Turn, come conferma Vidar Arnesen, gestore della divisione calcio locale nonché ispettore capo della polizia di Longyearbyen, riguarda la mancanza di avversari contro i quali allenarsi.

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