Il derby delle maledizioni: il gesto di Inzaghi è quello per cui Eusebio aveva pregato Bela Guttmann…

Il derby delle maledizioni: il gesto di Inzaghi è quello per cui Eusebio aveva pregato Bela Guttmann…

Dalla maledizione Benfica a quella della maglia numero 9 del Milan

di Redazione DDD

di Mattia Marinelli –

No, Pippo Inzaghi non vuole essere come Bela Guttmann. Lui di maledizioni non ne ha lanciate, Superpippo. Ma per il suo orgoglio personale e per la sua autostima, un po’ di sottile piacere nel vedere che la “sua” maglia si era fermata a lui, un po’ come Cristo a Eboli, c’era. Del resto Pippo, questa sorta di maledizione soprattutto mediatica l’ha anche subita, visto che ai tempi della sua panchina rossonera anche il suo giocatore Fernando Torres si era inceppato. Come Pato, come Matri, come Luiz Adriano, come molti altri…

Siamo comunque su un terreno storico del tutto diverso da quello del Benfica. In quel caso, dopo la conquista della Coppa dei Campioni del 1962, il tecnico Bela Guttmann chiese il pagamento di un premio, ma la dirigenza glielo negò. A quel punto il tecnico ungherese (nato a Budapest) di origine ebraica lanciò una maledizione: “Da qui a cento anni nessuna squadra portoghese sarà due volte campione d’Europa e il Benfica senza di me non vincerà mai una Coppa dei Campioni”.

Da quel momento la squadra di Lisbona ha perso tutte le finali di Coppa dei Campioni disputate, cinque, oltre a tre finali di Coppa Uefa/Europa League (due consecutivamente nel 2013 e nel 2014) e una di Coppa Intercontinentale, per un totale di nove finali in competizioni internazionali. Nel 1990, in occasione della partita Benfica-Milan che si giocava a Vienna, Eusébio pregò senza successo sulla tomba del suo ex allenatore. Il Milan vinse uno a zero al Prater, con gol di Frank Rijkaard. Oltre a quella del 1963, sono due le coppe dei Campioni vinte dai rossoneri contro il Benfica. Milan che Guttmann vedeva “bene”…per averlo allenato negli anni Cinquanta…

Inzaghi, che ben conosce la storia del Milan anche degli anni in cui lui non giocava, ha deciso di dire basta. Senza tombe e senza preghiere, ha deciso di porre fine alla vicenda che oggi riguarda l’assenza di gol da parte di Kris Piatek. Superpippo ha detto: “Appena torno a Milano gli darò personalmente la maglia numero nove. Piatek è un giocatore forte e sicuramente tornerà a segnare al più presto”. Conoscendo il tasso di scaramanzia dei tifosi del Milan, è già iniziato il conto alla rovescia…

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