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PIOGGIA E...GIAPPONE

Massimiliano Esposito: “Il giorno di Perugia-Juve, Gaucci minacciò di spedirci in Giappone…”

14 May 2000:  Alessandro Del Piero of Juventus passes the ball as Giovanni Tedesco of Perugia closes in during the Italian Serie A match at the Stadio Curi A, in Perugia, Italy. Perugia won the match 1-0.  Mandatory Credit: Claudio Villa /Allsport

Massimiliano Esposito: tanto Napoli al centro delle sue parole, ma anche la "chicca" di Perugia-Juve del 14 maggio 2000...

Redazione DDD

"In esclusiva sul canale Instagram di TacaLaMarca è intervenuto in diretta Massimiliano Esposito, ex calciatore di Napoli, Lazio e Reggiana tra le tante, il quale si è soffermato sul campionato attuale, sulle sue esperienze passate e su tanto altro, ecco quanto emerso: “Zaccagni si avvicina più a Zielinski che a Ruiz, è un calciatore emergente del calcio italiano ma bisogna capire come gestirà la pressione di una piazza difficile ed esigente come quella napoletana. È vero, in questo momento non ci sono i tifosi e senti meno la pressione, ma comunque quando esci dallo stadio o sui social comunque i tifosi si fanno sentire. Speriamo che in caso di arrivo a Napoli dimostri una personalità forte. Ruiz? È un ottimo giocatore ma il ruolo in cui viene schierato non lo agevola, con Bakayoko forma una coppia macchinosa che non riesce a fare un ottimo filtro a centrocampo e quando di fronte hai avversari aggressivi poi soffri. Lo spagnolo lo vedo bene in una mediana a tre dove ritroverebbe vigore ed entusiasmo".

Mandatory Credit: Allsport UK

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"L’aneddoto Mazzone - “Lo spogliatoio e il campo non erano allo stesso livello, gli ultimi ad uscire erano Baggio e Mazzone, il primo era impegnato con la fisioterapia mentre il secondo si cambiava. Il giorno prima in campo c’era un cane che correva a destra e a sinistra e Mazzone chiese di chi fosse e poi disse di mandarlo al canile. Il giorno dopo Baggio che non aveva assistito alla scena portò i suoi due cani di caccia allora Mazzone, ignaro di chi fossero, disse che lo stavamo prendendo in giro poi venne a sapere che i due cuccioli appartenevano a Baggio a disse che bisognava non solo lasciarli dove stavano ma anche dar loro due biscottini.” Baggio e Guardiola? “Prima che calciatori sono esempi come uomini, la loro umiltà ti lascia a bocca aperta, sono davvero campioni dentro e fuori dal campo. Qualche anno fa dopo la sfida tra Napoli e Manchester City andai nell‘albergo dei citizens, per caso un magazziniere romano ma laziale del club mi riconobbe e così riuscii ad incontrare Pep, io ero in compagnia di un altro ex calciatore (Alberto Savino), che stava cenando insieme alla squadra, si fermò a parlare con me, mi chiese cosa stessi facendo e tanto altro. Fu io a dire a Guardiola ti lascio andare visto che stai cenando.”

"Perugia-Juventus - “Gaucci prima della partita ci raccomandò, visto che eravamo in mondovisione, e ci disse che in caso di esito negativo ci avrebbe mandati in Giappone. Mazzone fece andare via Gaucci, e ci disse di non preoccuparci e di pensare solo a giocare, per il resto ci avrebbe pensato lui. Al rientro nello spogliatoio ci disse di prendere la roba nello stesso giorno o la mattina successiva e di non farci vedere a Perugia. La Juventus era stanca fisicamente e mentalmente, Davids era un giocatore tutto campo instancabile ma in quella sfida arrancava, queste cose ci fecero capire che si poteva vincere, noi giocavamo inoltre liberi di testa visto che avevamo tre risultati a disposizione ed infine Calori fece un eurogol.”

Chiusura su Lozano e sulle difficoltà del Napoli: "Lozano ha ampi margini di miglioramento visto che è ancora relativamente giovane, la maturità calcistica si raggiunge intorno ai 27-28 anni. Rispetto allo scorso anno ha fatto dei passi da gigante anche grazie al lavoro di Gattuso e sta ripagando la sua fiducia. Purtroppo fa ancora degli errori, a volte è troppo precipitoso, manca di astuzia come in occasione della sfida con lo Spezia, ma giocando nel calcio in Italia può solo migliorare anche in questo aspetto. Per il resto ci sarebbero molti punti da toccare, purtroppo ad oggi il Napoli ha una rosa competitiva ma non per lo Scudetto, nonostante ciò, ha in ogni reparto alternative che si equivalgono. Quando ti vengono a mancare elementi come Koulibaly, Mertens ed Osimhen, che lì davanti doveva fare la differenza, e lo stesso Insigne in alcune partite, dopo ne risenti. Inoltre a mio modesto parere il modulo può essere anche un altro fattore, rispetto al 4-2-3-1 o 4-2-4, sarebbe forse più adatto proporre il 4-3-3 considerate le caratteristiche dei giocatori presenti in rosa".

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